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Unicredit sceglierà Andrea Orcel per il dopo Mustier, rumor fa schizzare titolo a +5% sul Ftse Mib

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Unicredit si prepara a scegliere il successore di Jean Pierre Mustier alla guida della banca e la scelta del nuovo ceo arriverà a breve. Le ultime indiscrezioni vedono questa settimana come decisiva con una riunione straordinaria del CdA che dovrebbe essere convocata nei prossimi giorni.  Stando a quanto riporta l’agenzia Bloomberg, la scelta cadrà su Andrea Orcel, forte del suo forte prestigio a livello internazionale. A sostenere la candidatura di Orcel sarebbero stati soprattutto alcuni degli investitori istituzionali stranieri di UniCredit , nonché di azionisti italiani tra cui il fondatore di Luxottica Leonardo del Vecchio e Fondazione CariVerona.
Orcel, soprannominato il ‘Ronaldo dei banchieri’ e protagonista di molti deal bancari importanti in passato, tornerà sulla scena dopo che nel 2018 lasciò UBS e a inizio 2019 saltò a sorpresa la sua nomina alla guida di Banco Santander (con cui Orcel ha in atto una disputa legale da oltre 100 mln di euro).

Svolta su nuovo ceo fa balzare il titolo

La notizia della probabile nomina di Orcel ha fatto scattare gli acquisti su Unicredit, balzata in testa al Ftse Mib con un +5% in area 7,79 euro dopo una breve sospensione per eccesso di rialzo. Prima il titolo saliva nell’ordine del 2%. Tra i nomi circolati fino a oggi l’altro candidato forte era Fabio Gallia, attuale dg di Fincantieri ed ex ad di BNL, nella sua carriera stato a lungo nel gruppo Capitalia (ha ricoperto anche il ruolo di ad di Banca di Roma) e negli ultimi anni è stato amministratore delegato di CDP.

Orcel e la sua fama di deal maker, che ne sarà del dossier MPS?

Orcel dovrà da subito prendere delle importanti decisioni strategiche .Da valutare che posizione avrà il nuovo ceo sul nodo Mps, considerando che alcuni sponsor della candidatura di Orcel (quali Del Vecchio) sarebbero dubbiosi sull’operazione a cui sta lavorando il Tesoro. Orcel, nato a Roma nel 1963, era stato l’architetto della travagliata acquisizione di Antonveneta da parte di Banca Monte dei Paschi di Siena nel 2007. Orcel lavorava in Merrill Lynch e favorì i negoziati tra il presidente di Mps, Giuseppe Mussari, e Banco Santander per l’acquisto di Antonveneta da parte della banca senese per 9 miliardi di euro (più 7 mld di debiti fidejussori). Orcel ha una grande fama di deal maker. Tra i tanti deal spicca anche la fusione tra Credito Italiano e Unicredito nel 1998 che portò alla nascita di Unicredito Italiano e la successiva acquisizione di Capitalia.
Stamattina gli analisti di Mediobanca avevano ribadito la loro view cauta sulla banca (rating underperform con target price a 8 euro) rimarcando come Unicredit sia al centro di un vortice di eventi: la selezione del nuovo ceo, il rinnovo del board, la ridefinizione della strategia, eventuale M&A, gestione della pandemia e crisi di governo in Italia. L’identificazione del nuovo ceo a detta degli analisti sarà un prerequisito per dispiegare tutti gli altri nodi e ridefinire il caso di investimento del titolo.