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Unicredit e Mps a braccetto al test conti: Orcel atteso al varco su M&A, Siena verso ennesimo trimestre tinto di rosso

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Mentre il governo Draghi sta perfezionando il Decreto Sostegni Bis, che contiene una serie di modifiche alla normativa sulle Dta (Deferred tax asset) che potenzialmente renderanno più appetibile per Unicredit l’operazione Mps, proprio le due banche promesse spese domani affronteranno simultaneamente il test conti.

Unicredit diffonderà domani, prima dell’avvio delle negoziazioni, i conti del primo trimestre. La banca di piazza Gae Aulenti è chiamata a rispondere ai numeri diffusi da Intesa Sanpaolo che ha stracciato le attese con un utile di oltre 1,5 miliardi di euro nei primi 3 mesi dell’anno.

Si tratterà del primo appuntamento con il mercato da quando Andrea Orcel è alla guida della banca di piazza Gae Aulenti. Gli investitori attendono il banchiere al varco a margine dei conti per avere qualche prima indicazione sulle scelte strategiche che porterà avanti nei prossimi trimestri, in primis proprio sul fronte M&A. Attesa anche per eventuali indicazioni sul fronte dividendo in attesa di sapere se da ottobre non ci sarà più alcuna limitazione Bce sulle politiche di remunerazione dei soci.

Preview conti 1° trimestre Unicredit

Il consensus degli analisti pubblicato sul sito di Unicredit  indica un utile netto di 413 milioni di euro dopo rettifiche su crediti per 625 mln. I ricavi sono visti a 4,28 miliardi, con margine d’interesse a 2,167 mld di euro, con commissioni nette a 1,55 mld e risultato di gestione netto stimato a 1,21 miliardi di euro. A livello di ratio patrimoniali, il Cet1 è visto salire leggermente a 15,2% da 15,08% di fine 2020.

Guardando all’intero 2021, il consensus indica un utile netto di 2,19 miliardi di euro, risultato netto di gestione di 4,1 mld dopo svalutazioni su crediti per 3,24 mld. Cet1 al 13,87%.

Sul fronte dividendi tra gli analisti c’è molta varietà di valutazioni sull’entità del dividendo 2022 (relativo all’esercizio 2021): è indicata una cedola di 0,37 euro per azione (il range va da 0,15 a 0,46 euro). Dividendo che dovrebbe salire poi a 0,44 euro nel 2022 e a 0,61 euro nel 2023.

Tra gli analisti i Buy sul titolo Unicredit sono pari al 30% del totale; il 60% dice Hold mentre il 10% dice Sell.

Per MPS (quasi) sicuro un nuovo trimestre in rosso

Non sono affatto rosee le attese per MPS. La banca senese secondo la maggioranza degli analisti dovrebbe chiudere il trimestre in perdita. Si tratterebbe del sesto trimestre consecutivo in rosso per Rocca Salimbeni. Stando a quanto riporta Radiocor, tra gli operatori di mercato c’è chi vede la possibilità di un risicato utile e anche alcuni sindacalisti segnalano una buona vivacità commerciale della rete in questi ultimi mesi.

Mps si presenta all’appuntamento dei conti del primo trimestre alleggerita dalle sofferenze cedute ad Amco nell’operazione Hydra perfezionata a fine 2020. Sulla banca guidata da Guido Bastianini incombe però la necessità di un nuovo aumento di capitale da 2,5 miliardi se non dovesse decollare lo scenario di M&A.