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Unicredit e Banco BPM chiudono a +5%, la Lagarde e DB infiammano le banche del Ftse Mib

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Piazza Affari concede il bis con il Ftse Mib che ha chiuso oggi con +0,85% a 19.429 punti. Dopo l’effetto Trump, dimesso ieri dall’ospedale, oggi lo slancio principale ai listini europei è arrivato dalle parole della Lagarde che ha aperto a nuove misure di stimolo. Il presidente della Bce ha affermato che la banca centrale è pronta a iniettare nuovi stimoli monetari per sostenere la ripresa economica della zona euro dalla pandemia Covid-19, anche tagliando un tasso di interesse chiave ulteriormente sotto lo zero. Intervistata dal Wall Street Journal, la Lagarde sottolinea che la ripresa dell’economia europea appare un po’ “traballante” a causa della seconda ondata di contagi che sta coinvolgendo paesi importanti quali Francia e Spagna. “Il pil della zona euro non tornerà ai livelli pre-Covid prima del 2022”, afferma la Lagarde che indica come la Bce sia pronta a “usare tutti gli attrezzi che abbiamo a disposizione e che siano in grado di produrre risultati efficaci ed efficienti”. Sul tema del possibile taglio dei tassi la Lagarde ha precisato che al momento l’istituto centrale sta considerando altri strumenti di intervento “più efficaci che non ulteriore taglio dei tassi”.

Banche sugli scudi

Le parole della Lagarde su nuovi stimoli in arrivo hanno dato fiato soprattutto al rally del comparto bancario, che ha letto come poco probabile invece un abbassamento dei tassi di interesse (misura che andrebbe a comprimere ulteriormente la redditività del comparto).
Nel coro di rialzi del settore, spicca il +5,49% di Unicredit, così come le performance di Banco BPM (+5,60%) e Bper (+4,17%). Rally dettato anche dalle dichiarazioni del ceo di Deutsche Bank, Christian Sewing, che non ha escluso l’opzione di considerare una operazione di takeover a partire dal prossimo anno, nel caso di recupero del titolo della maggiore banca tedesca. La priorità, ha precisato Sewing, rimane comunque portare a termine il suo piano di rilancio.
Tra le big di Piazza Affari è continuata oggi la risalita di ENI che ha segnato +3,41% tornando a ridosso di quota 7 euro. Anche oggi importante sponda dal rally del petrolio con il future sul WTI tornato di slancio sopra i 40 dollari al barile. Intanto, Eni ha annunciato oggi il collocamento di due obbligazioni subordinate ibride perpetue, denominate in euro, a tasso fisso e destinate ad investitori istituzionali. Le due tranche presentano un ammontare di 1,5 miliardi di euro ciascuna.
Tra i best performer di giornata anche Banca Mediolanum e Leonardo, entrambe a oltre +5%.

Enel rimane indietro

Tra i pochi meno spicca Enel (-0,41%) che attraverso la controllata Enel Green Power Chile (EGP Chile) prevede di partecipare con la società elettrica cilena AME e i futuri partner ENAP, Siemens Energy e Porsche, all’installazione di un impianto pilota per la produzione di idrogeno verde attraverso un elettrolizzatore alimentato da energia eolica a Cabo Negro, a nord di Punta Arenas, nella regione di Magallanes, soggetto all’approvazione da parte delle autorità locali e alla finalizzazione della struttura di finanziamento. L’entrata in esercizio dell’impianto è prevista per il 2022, rendendolo così il primo progetto di questo tipo che produrrà idrogeno in Cile. Sviluppi che a detta degli analisti di Equita porteranno l’idrogeno a essere probabilmente uno degli elementi del nuovo piano strategico di gruppo, che vedrà la luce a novembre.