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Tria guarda al meteo mercati: ‘spread inizia a darci ragione’ e Fmi stima gap crescita vs Germania dimezzarsi

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Lo spread che viaggia ai minimi dallo scorso settembre non passa inosservato in via XX Settembre “I mercati hanno capito che stiamo facendo un buon lavoro. Non canto vittoria, perché la salita è lunga, ma il sentiero è quello giusto”, così il ministro delle Finanze, Giovanni Tria, intervistato oggi da Il Messaggero. Il numero uno del Tesoro rimarca come lo spread si muova sui minimi da molti mesi a questa parte sotto la soglia dei 240 punti base.

Ieri,  con la sponda dell’asta Btp che ha visto assegnati titoli a 3, 7 e 15 anni per 7,75 miliardi di euro,  si è assistito a un nuovo scatto dei Btp con il tasso del decennale sceso ai nuovi minimi da maggio 2018 in area 2,36%.

Fmi piacciono a Tria: nel 2020 il gap con Germania si dimezza

Sul Def appena approvato il ministro asserisce che ci sono vari modi per leggere i numeri contenuti nel Def: “E se le dicessi che quello 0,2% implica che nell’ultimo trimestre la crescita su base annua deve raggiungere l’1,2%? Dobbiamo calcolare che i nuovi provvedimenti produrranno effetti visibili solo nel secondo semestre. E poi ci sono i raffronti del Fmi, che ci confortano”.

Tria pone l’accento sul fatto che il Fondo, rispetto alle previsioni di crescita 2019 indicate ad ottobre, ha apportato un taglio dello 0,6% per l’Eurozona, per l’Italia dello 0,9% e per la Germania dell’1,1%. Inoltre, “se confrontiamo questi numeri con la correzione relativa al 2020, vedrà che l’Italia è in posizione ancora meno critica: a fronte di un ulteriore taglio dello 0,2% per Eurozona e Germania, nessuna correzione per l’Italia. Ancora più significativa è la previsione sul differenziale di crescita con la Germania che, tradizionalmente attorno all’1%, è previsto ridursi nel 2020 allo 0,5%“.