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Titoli finanziari: settore in ribasso soprattutto per banche, BlackRock & CO. dimostrano che risparmio gestito paga molto di più

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Quello finanziario si è senza alcuna ombra di dubbio confermato il settore tra i più tartassati dalle vendite in Borsa: i sell off non hanno risparmiato neanche l’indice che monitora il trend dei titoli finanziari made in Usa, ovvero lo S&P 500 Financial sector Index (SPSY), che è in calo del 23% dall’inizio dell’anno.

BlackRock tra titoli migliori dello S&P Financial Index
NEW YORK, UNITED STATES – 2020/07/13: View of the Blackrock headquarters in Manhattan. The company is the world’s largest asset manager and helps others who filed for Chapter 11 bankruptcy because of COVID-19 pandemic to facilitate sale or emerge from bankruptcy. (Photo by Lev Radin/Pacific Press/LightRocket via Getty Images)

Tuttavia, ci sono alcuni titoli che si sono messi in evidenza e che sono riusciti a battere anche il Nasdaq, che nel 2020, almeno fino a oggi, ha incassato un guadagno di quasi il 23% (rispetto al +1% dello S&P 500 e alla flessione -7% del Dow Jones). Del trend di questi titoli parla un articolo di Reuters.
Intervistato da Reuters, Aaron Dunn, co-direttore della divisione di equity e gestore di portafoglio presso Eaton Vance (la società che ben presto sarà rilevata da ), ha fatto notare che i titoli che hanno riportato un trend positivo sono stati quelli delle società finanziarie che gestiscono piattaforme di trading o indici, oppure banche che puntano sul business del trading o che dispongono di divisioni di consulenza per le operazioni di M&A; e, ancora alcune, compagnie assicurative.
All’interno dell’indice S&aP Financial, si nota di fatto che i titoli migliori non sono quelli delle banche, ma di società ad hoc che erogano servizi finanziari o che gestiscono mercati e/o indici.
Il titolo migliore è quello della piattaforma di trading Marketaxess, che ha incassato il 46% da inizio anno, seguito da MSCI (+32%) e dal titolo assicurativo Progressive.
In tutto, sono otto le società dell’indice, che conta più di 60 azioni, ad aver riportato un guadagno percentuale a doppia cifra nel corso del 2020.
Altre azioni che hanno sovraperformato il settore sono quelle dei colossi del risparmio gestito BlackRock e T Rowe Price; delle società che gestiscono mercati azionari, come il Nasdaq e l’Intercontinental Exchange, così come anche della società che stila l’omonimo indice S&P, ovvero S&P Global. Tra i titoli peggiori, ci sono Wells Fargo, con un tonfo del 60%, seguito da Citigroup, in ribasso di oltre 48% da inizio anno e Lincoln Nationals (-44%).
Di fatto, “quelle che fanno affidamento sulla curva dei rendimenti e sui tassi di interesse a breve termine per fare soldi hanno affrontato  diverse sfide”, ha aggiunto Dunn, riferendosi a quegli istituti di credito che dipendono maggiormente dalla rigidità della curva dei rendimenti, per fare utili attraverso l’attività di erogazione dei prestiti.
E’ vero che alcune azioni sono relativamente convenienti. Tuttavia, non mancano investitori che preferiscono agire con cautela, in un contesto caratterizzato da un’incertezza epocale a causa della pandemia del coronavirus, e anche per l’intenzione della Federal Reserve di mantenere i tassi di interesse bassi per un periodo di tempo molto lungo.
I numeri dimostrano che le banche sono state più penalizzate nell’indice che monitora il trend dei titoli finanziari in Usa: il sottoindice bancario (SPXBK) ha perso il 37% dall’inizio dell’anno, mentre quello assicurativo (SPXIN) ha lasciato sul terreno il 18%. Anche in Europa lo STOXX Europe 600 Financial Services ha ceduto più del 13%. Ma le banche hanno fatto peggio.
Lo si vede anche in Italia, con i titoli delle società del risparmio gestito Azimut -33%, Banca Mediolanum -37%, Bca Generali -16,5% che, pur in ribasso (trend da inizio anno), hanno fatto meglio delle cosiddette banche tradizionali. Basti pensare che il FTSE Italia All-Share Banks, il sottoindice che monitora il trend delle banche italiane, ha sofferto un crollo del 40%, e che l’Euro Stoxx Banks è capitolato del 45,6%, il peggior settore insieme all’EURO STOXX Oil & Gas (-44,6%)
Il settore finanziario è rimasto comunque decisamente sotto tono nel 2020. Tornando a Wall Street, se è vero che l’indice finanziario S&P Financial ha recuperato quasi il 34% dal minimo testato da Wall Street lo scorso 23 marzo, è altrettanto vero che l’indice azionario benchmark S&P è rimbalzato del 46%, il Dow Jones di quasi il 43% e il Nasdaq ha fatto +60%.