Notizie Dati Bilancio Italia Tim aspetta i conti, debito stabile e Brasile sprint

Tim aspetta i conti, debito stabile e Brasile sprint

Pubblicato 29 Luglio 2025 Aggiornato 1 Agosto 2025 14:11

Tim pubblicherà i risultati del secondo trimestre 2025 il prossimo 5 agosto a Borsa chiusa. Nel complesso, gli analisti prevedono trend simili a quelli osservati nel primo trimestre con l’unica differenza di una generazione di cassa positiva (dato che nel primo trimestre è stata influenzato dai deflussi di capitale netto). Sotto controllo il debito mentre, a livello di mercato, si distinguerà il Brasile e a livello di business Tim Enterprise. Occhi puntati sul rimborso da 1 miliardo dei vecchi canoni.

Le stime degli analisti

Secondo Banca Akros, nel secondo trimestre il gruppo guidato da Pietro Labriola registrerà una ripresa di Tim Enterprise a sostegno di una maggiore stagionalità dell’ebitda. “I ricavi di Gruppo del secondo trimestre 2025 raggiungeranno circa 3,34 miliardi di euro, ebitda ed ebit sono previsti, rispettivamente, a 1,08 miliardi di euro e 919 milioni, con una crescita organica a cifra singola”. Per Equita, i ricavi domestici  sono visti in crescita dell’1,4% a 2,29 miliardi e quelli da servizi a 2,11 miliardi (+1,1%) leggermente sotto la guidance FY (+5/6%) con un recupero previsto soprattutto nel quarto trimestre grazie alla forza della divisione Enterprise e ai maggiori benefici generati dagli incrementi del prezzo e dalle efficienze.

La lente di Jp Morgan

Per Jp Morgan in Italia Tim sta attuando aumenti di prezzo in modo scaglionato su tutta la sua base mobile e fissa. Pertanto, la crescita dell’ARPU sarà un parametro chiave da monitorare: l’ARPU fisso consumer del primo trimestre è cresciuto del +4,1% su base annua e l’ARPU mobile consumer (umano) è diminuito dello -0,9% su base annua. Gli acquisti netti di clienti forniranno anche informazioni su un eventuale aumento dei livelli di abbandono a seguito degli aumenti di prezzo. Gli acquisti netti di banda larga consumer del primo trimestre sono stati -34.000 e gli acquisti netti di chiamate umane consumer sono stati -60.000. Gli analisti attendono chiarimenti su quando la società prevede di ricevere 1 miliardo di euro di proventi legali (proroga della decisione sui canoni di licenza del 1998).

Le divisioni

Considerando le diverse divisioni, per Tim Consumer prevediamo che i ricavi rimarranno stabili, confermando un rallentamento nella riduzione delle linee abbinato a un trend in leggero aumento dell’Arpu. Per Tim Enterprise si prevede una crescita dei ricavi su base annua guidata dalla penetrazione dei servizi cloud e dal rafforzamento del business infrastrutturale. La redditività del business domestico dovrebbe migliorare del 3,6%. Tim Brasil per Equita registrerà ricavi a 1,03 miliardi (+6%) e un ebitda a 406 milioni (+6.5%) con capex a 139 milioni (-2%).

La guidance

Per Akros il management confermerà l’attuale guidance per l’anno fiscale 2025, che include una crescita organica del 2-3% per i ricavi del gruppo, un ebitda di circa il +7%, supportato dalla stagionalità prevista per Tim Enterprise nel quarto trimestre. Alla luce delle stime, Equita ha aggiornato la valutazione, alzando il target price di 2 centesimi per ordinarie e risparmio. Guardando al 2026, secondo Jp Morgan, i proventi legali derivanti dai canoni di licenza del 1998 genereranno un beneficio di 800 milioni di euro sull’utile netto e sui flussi di cassa del 2026. Pertanto, l’utile netto del 2026 aumenterà a 1,2 miliardi di euro (in precedenza 0,4 miliardi di euro) e l’indebitamento netto del 2026 sarà inferiore del 14%.