Titolo Generali avanza con trimestrale. Partnership con Unicredit? Valutiamo. Il 18 novembre investor day a Londra
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Generali è tra i migliori titoli del Ftse Mib dopo la pubblicazione dei risultati finanziari che mostrano, come sottolinea il gruppo “una forte crescita supportata da tutti i segmenti” e “conferma la solida posizione di capitale”. Per il big assicurativo di Trieste il primo trimestre 2026 è stato archiviato con premi lordi in crescita e un risultato operativo migliore delle attese.
Il Cfo di Generali, Cristiano Borean, ha poi toccato il tema delle partnership e anticipato che si terrà a Londra il prossimo 18 novembre l’investor day del gruppo.
Il titolo sale del 2,26% a 38,42 euro, avvicinandosi nuovamente ai massimi dell’anno pari a 39,51 euro toccati lo scorso 11 maggio.
I numeri del primo trimestre
Generali è una delle ultime big del Ftse Mib ad annunciare i conti del primo trimestre. Questa mattina prima dell’avvio delle contrattazioni il gruppo assicurativo ha comunicato al mercato di avere chiuso il primo trimestre del 2026 con premi lordi a 28,2 miliardi di euro (+6,8%), trainati sia dal Vita (+7,5%) sia del Danni (+5,8%). La raccolta netta Vita ha mostrato un incremento a 4,3 miliardi, grazie al contributo di tutte le linee di business con un new business value balzato del 19,1% a 977 milioni.
Nel periodo in esame il risultato operativo si è attestato a 2,23 miliardi (+8,1%, oltre il consensus Bloomberg pari a 2,03 mld), mentre quello del segmento Vita è stato di 1,09 miliardi (+9,9%) e il New Business Value (NBV) è migliorato a 977 milioni (+19,1%). Generali ha indicato che per il segmento Danni, il risultato operativo è risultato in crescita a 1,041 miliardi (+1,2%), con il Combined Ratio al 90,5% (+0,8 p.p.) e il Combined Ratio non attualizzato al 93,1% (+1,1 p.p.), “che riflettono un impatto significativo degli eventi catastrofali”.
L’utile netto normalizzato ha mostrato un rialzo del 5,2% a 1,266 miliardi rispetto ai 1,204 miliardi dell’analogo periodo nel 2025, “includendo oneri fiscali pari a 623 milioni, di cui circa 50 milioni relativi a una componente one-off in Francia che ha incrementato di circa 2,5 p.p. l’aliquota complessiva nel primo trimestre 2026”. Escludendo tale componente, la crescita dell’utile netto normalizzato sarebbe stata di +9,3% e quella dell’Eps normalizzato al +10,2%.
L’utile netto è in lieve calo a 1,17 miliardi, “riflettendo – spiega la società – l’andamento dei mercati finanziari sugli investimenti valutati al fair value a conto economico, oltre al già citato effetto fiscale”. Il dato è tuttavia superiore al consensus degli analisti che indicava utili per 1,1 miliardi.
Borean: successo nell’implementazione del piano
“I risultati del Gruppo del primo trimestre 2026 confermano il successo dell’implementazione del nostro piano strategico ‘Lifetime Partner 27: Driving Excellence’, con una forte crescita del risultato operativo, supportata da tutti i segmenti, riflessa anche nell’utile netto normalizzato. Il segmento Vita ha registrato una performance commerciale molto robusta, grazie al contributo positivo di tutte le linee di business. Nel segmento Danni, nonostante un maggiore impatto degli eventi catastrofali, la redditività tecnica sottostante ha proseguito il suo miglioramento – ha sottolineano il cfo -. Il risultato operativo dell’Asset & Wealth Management ha beneficiato della solida performance di Generali Investments Holding e di Banca Generali”. E ha aggiunto: “forti di un bilancio solido, grazie a fonti di generazione di cassa diversificate e di elevata qualità e a una solida posizione di capitale, siamo pienamente focalizzati sulla creazione di valore sostenibile per tutti gli stakeholder“.
Partership e investor day: le parole del Cfo
“Generali sta valutando tutte le partnership che potrebbero accelerare la crescita o contribuire al raggiungimento dei suoi obiettivi strategici”, ha dichiarato il Cfo Cristiano Borean, rispondendo a una domanda sul possibile rafforzamento delle partnership commerciali con UniCredit. Borean ha poi indicato che l’investor day si terrà a Londra il prossimo 18 novembre. “L’incontro servirà a fornire un aggiornamento sui progressi del piano strategico e non a rivedere gli obiettivi del piano”.