Notizie Notizie Mondo Tesla: Musk va in modalità “guerriera” e torna fiducia investitori, il ceo potrebbe guadagnare quasi 1.000 mld

Tesla: Musk va in modalità “guerriera” e torna fiducia investitori, il ceo potrebbe guadagnare quasi 1.000 mld

16 Settembre 2025 12:50

Grandi manovre di Elon Musk, che ha fatto tornare fiducia degli investitori in Tesla e riacceso la luce del sogno tecno futuristico legato al successo delle sue aziende.

Il ceo di origine sudafricana ha annunciato ieri di aver acquistato 2,57 milioni di azioni Tesla sul mercato, per un valore di circa un miliardo di dollari e ha promesso un suo diretto coinvolgimento nell’analisi delle nuove tecnologie sviluppate per la guida autonoma. Il titolo Tesla è volato in borsa, guadagnando oltre il 3% lunedì, rigenerando la fiducia degli investitori e degli analisti, per molti dei quali Musk è un ceo “per tempi di guerra” e quindi la guida migliore per traghettare Tesla nei prossimi anni. Gli azionisti potrebbero anche votare una pacchetto di incentivi legati alla performance che porterebbero nelle tasche di Musk quasi 1000 miliardi di dollari.

Un anno difficile per Tesla tra controversie politiche e fine incentivi ai veicoli elettrici

Secondo un’analisi di Verity data riportata da Cnbc l’acquisto di azioni di Musk è il suo maggiore di sempre per valore complessivo. L’ultima volta che aveva comprato azioni Tesla era stato il 14 febbraio 2020, allora per un valore di 10 milioni di dollari.

Il titolo Tesla quest’anno ha incontrato difficoltà. Le vendite sono calate notevolmente in tutto il mondo, in parte per via dell’attivismo politico di Musk e in parte perché il governo Trump ha terminato un programma di incentivi per l’acquisto di auto elettriche negli Stati Uniti.

Nella prima parte del 2025, Tesla ha venduto 721.000 veicoli, un calo del 13% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La grande sfida, questo Musk lo ha capito, è nella tecnologia e in particolare nell’Intelligenza Artificiale.

Il futuro di Tesla si gioca su AI e guida autonoma. Wedbush: Musk asset più importante per la società

Musk ha scritto su X, il social di sua proprietà, che sabato prossimo sarà in prima linea nella valutazione tecnica dei nuovi prodotti sviluppati da Tesla, riferendosi in particolare ai chip A15, la cui potenza computazionale dovrebbe aprire nuovi orizzonti per il software di guida autonoma. Musk ha recentemente definito gli A15 “dei mostri”.

Nel suo post Musk ha anche detto che venerdì sera sarà con il team di Optimus, il robot androide che Tesla sta sviluppando, e lunedì si recerà alle strutture di Colossus II, l’enorme data center per l’intelligenza artificiale in costruzione a Memphis, Tennessee.

Gli analisti di Wedbush come Dan Ives sono con Musk e credono nella sua visione: “Gli investitori cominciano a guardare oltre i problemi di domanda di breve periodo per Tesla e riconoscono che Tesla è in pole position per essere chiara leader” nel mercato della guida autonoma. Ives ha sottolineato come i Robotaxi di Tesla, ora presenti solo ad Austin, l’anno prossimo dovrebbero diffondersi in 30-35 città americane.

Secondo Ives quindi sfruttare l’opportunità della rivoluzione dell’AI è in questo momento più importante delle vendite. “Vediamo questo capitolo” della guida autonoma “come uno dei più importanti per Musk e Tesla nella sua storia come azienda”, ha scritto in una nota, aggiungendo che “Musk sta guidando questa visione ed è ora in modalità ‘ceo da tempo di guerra’, il che è musica per le orecchie di chi crede in Tesla e nel contesto di questa corsa agli armamenti dell’AI in atto in tutto il mondo dell’high-tech”.

Un pacchetto che verrà votato dagli azionisti Tesla a novembre prevederebbe compensi per Musk fino a 975 miliardi di dollari, se verranno raggiunti tutti gli obbiettivi. Ives vede questa prospettiva con favore, considerando Musk “l’asset più importante” per l’azienda e dovrebbe tenerlo in sella fino al 2030 e oltre.

Non tutti sono bullish su Tesla, lascia perplessi un rally slegato da fondamentali e da risultati trimestrali

Non tutti gli analisti son altrettanto bullish. David Pascucci di XTB, mostra una certa perplessità per la crescita del titolo Tesla dopo l’acquisto di azioni di Musk. “Oltre 60 miliardi di dollari di market cap in un solo giorno. Un bello squilibrio, 1 miliardo di dollari di controvalore acquistati per un aumento di market cap di 60 volte maggiore”, ha scritto in una nota. A lasciare perplessi è il “disallineamento tra fondamentali e quotazioni, tra market cap e risultati finanziari”, anche in considerazione dei “fondamentali di Tesla che oramai da tempo presentano non pochi punti critici per via dei risultati trimestrali a dir poco pessimi.”

Anche l’analista di CFRA Garrett Nelson, come riportato da Barron’s, considera che “la valutazione del titolo si è slegata dal fair value e dai fondamentali sottostanti”.

Tutto questo, per Pascucci, “é forse l’emblema di quanto sta succedendo sull’azionario americano”.