Notizie Notizie Mondo Continua l’incubo europeo per Tesla: le vendite crollano del 40% in luglio

Continua l’incubo europeo per Tesla: le vendite crollano del 40% in luglio

28 Agosto 2025 12:31

L’Europa diventa sempre più un problema per Elon Musk, che per il settimo mese consecutivo assiste ad un declino di vendite della sua Tesla.

Secondo i dati resi noti dall’ Associazione dei Costruttori Europei di Automobili (ACEA), le vendite della casa automobilistica americana sono state pari a 8.837 unità in luglio, un crollo del 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Peggiora la situazione il fatto che il dato sia in controtendenza con l’andamento del mercato nel continente, dove il mese scorso si è registrata un’impennata nelle registrazioni di nuovi veicoli ibridi ed elettrici.

Il mercato auto europeo dà segni di vita, veicoli ibridi +52%

Sempre secondo i dati ACEA, dal mercato automobilistico europeo sono arrivati complessivamente segnali positivi: luglio ha registrato il maggior aumento di vendite di nuove auto degli ultimi 15 mesi.

Le immatricolazioni sono così cresciute del 5,9% rispetto a luglio 2024 e si è trattato del dato migliore da aprile 2024. Le unità complessivamente vendute sono state pari a 1,9 milioni nel continente. 

A farla da padrona sono stati i veicoli ibridi, che in luglio hanno registrato un +52% di immatricolazioni, un segnale che gli europei sono attratti dal risparmio dei consumi offerto dall’elettrico ma si sentono più sicuri con un rinforzo a combustione. Le vendite di auto completamente elettriche sono comunque cresciute di oltre un terzo, il miglior risultato da gennaio.

Il dato è molto positivo per il settore in Europa, soprattutto perché arriva dopo un netto calo in giugno e nel pieno delle negoziazioni tra l’Unione Europa con gli Stati Uniti in merito ai dazi commerciali voluti da Donald Trump, i cui effetti si riverberano su tutto il comparto.

Cruciale sarà una legge che si cerca di far passare rapidamente in Europa, fortemente voluta dal presidente americano, per rimuovere ogni dazio all’importazione di beni industriali americani, come ha riportato Bloomberg in settimana.

In risposta, Trump potrebbe abbassare i dazi imposti sulle auto europee, attualmente fissati al 27,5%.

Non è solo Trump il problema per Musk: mancano nuovi modelli e impazza la concorrenza cinese

I problemi di Tesla hanno cause molteplici e non va certamente trascurato il danno reputazionale dovuto all’associazione tra Musk e Donald Trump, percepito molto negativamente da quelli che erano tradizionalmente i clienti di Tesla.

La crescente competizione da parte di costruttori internazionali, in particolare da BYD è un altro fattore. L’azienda cinese in Europa ha registrato 13.503 nuove immatricolazioni in luglio, in aumento del 225% rispetto all’anno scorso.

Uno dei problemi è anche che Tesla non ha prodotto una nuova linea o un restyling delle sue auto da molto tempo. Dall’azienda di Musk sono arrivate promesse di nuovi modelli meno costosi o che incorporeranno nuove tecnologie, ma ancora nulla di concreto che possa rinvigorire le vendite.

Secondo Thomas Besson di Kepler Cheuvreux, interpellato da Cnbc, il management di Tesla ha provato a “convincere gli investitori che Tesla non sia davvero un’azienda automobilistica” soffermandosi su intelligenza artificiale, robotica e guida autonoma. “Parlano di quasi tutto tranne che delle auto che vendono”, ha detto Besson, sottolineando che “l’età dei loro veicoli è molto più alta della concorrenza e gli ultimi prodotti non hanno avuto il successo sperato, un esempio su tutti il Cybertruck”.

La concorrenza cinese è comunque un tema fondamentale. BYD ha guidato l’assalto agli showroom europei, offrendo auto di alta qualità a prezzi ultra competitivi negli ultimi due anni. Secondo dati JATO Dynamics la quota di mercato dei produttori cinesi è stata pari al 5% nella prima parte dell’anno, un record.

Non è solo Tesla a soffrire della concorrenza cinese: Stellantis, Hyundai, Toyota e Suzuki hanno registrato diminuzione di vendite in Europa il mese scorso.