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Tesla e NIO, il boom a Wall Street non conosce soste. Non fa paura la sfida a tutto campo di GM per togliere a Musk lo scettro su auto elettriche

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Se negli ultimi due mesi e mezzo la corsa del Nasdaq ha perso vigore, con saldo sostanzialmente invariato e Big Tech quali Apple e Amazon che viaggiano sotto i picchi di inizio settembre, non è così per Tesla e gli altri testimonial della rivoluzione delle auto elettriche che catalizzano le attenzioni degli investitori in queste settimane. Tesla con il balzo di ieri ha avvicinato ulteriormente la soglia dei 500 mld di dollari di capitalizzazione. Ieri le azioni del colosso delle auto elettriche creato da Elon Musk sono salite del 2,6%, chiudendo a ridosso dei 500 $ (499,27$) dopo che nell’intraday si erano spinte fino a un massimo storico di 508,61 $ con un saldo Ytd che è ormai di quasi +500%.
Il titolo Tesla è salito di oltre il 20% da quando lunedì S&P Dow Jones Indices ha annunciato che a partire dal 21 dicembre Tesla entrerà a far parte dell’indice S&P 500, un cambiamento che costringerà i fondi indicizzati ad acquistare circa $ 50 miliardi delle sue azioni.

L’inclusione nell’S&P 500 ha scatenato anche le attese che fondi e grandi investitori andranno ad aprire posizioni importanti su Tesla. Tra i rumor maggiormente gettonati a Wall Street nelle ultime 48 ore c’è quello che vede Warren Buffett intento a costruire una posizione importante su Tesla.
Tesla nei giorni scorsi ha incassato anche la promozione a buy da parte di Morgan Stanley, tornata bullish sul titolo dopo più di tre anni e che valuta la società californiana 540 $ considerando che nell’arco dei prossimi 10-20 anni sarà in grado di trarre vantaggio da altri settori di business.

La cinese NIO segna +1.110% Ytd e ammalia gli analisti

C’è però chi sta facendo meglio di Tesla in questo 2020 ed è NIO, capofila delle startup cinesi delle auto elettriche. Ieri NIO ha chiuso con un solido +7,5% a 48,45$ tornando a catalizzare gli acquisti dopo l’accoglienza tiepida ai conti del 3° trimestre, andati oltre le attese così come la guidance per il trimestre in corso. Ancora meglio l’altro testimonial delle auto elettriche cinesi, Xpeng (+14%), sbarcata in borsa quest’estate.
Su NIO, che da inizio anno segna uno stratosferico +1.100%, sono arrivati i giudizi positivi degli analisti in scia ai conti. JP Morgan continua ad essere positivo sulle prospettive a lungo termine di NIO (rating overweight) con target price rivisto da 46 a 50 dollari (JPM aveva già rivisto il tp al rialzo nelle scorse settimane), rimarcando come le indicazioni per le vendite del quarto trimestre sono “solide” e che la società sta portando avanti nuovi modelli e lo sviluppo della guida autonoma.
Rating buy da parte di Citi che vede “rischi al rialzo” per NIO se la crescita della produzione continuerà e la domanda rimarrà robusta con NIO che potrebbe raggiungere le 100.000 consegne nel 2021. Il prossimo anno NIO prevede di aumentare la sua produzione mensile a 7.500 veicoli al mese dai 5.000 attuali.
Nio è tra i grandi beneficiari della forte crescita nell’adozione di veicoli elettrici in Cina, aiutata dall’attenzione di Pechino per incentivare gli sviluppatori di auto elettriche. La Cina vuole che i veicoli elettrici rappresentino il 15% o più del mercato nel 2025.
NIO punta su alcuni elementi innovativi soprattutto sul fronte batteria in modo da eliminare l’ostacolo all’acquisto di un’auto elettrica costituito dalla cosiddetta ‘ansia da autonomia’. Il servizio BaaS o Battery as a Service permette di sostituire la batteria in tre minuti. 

GM non demorde: diventeremo leader globali nell’EV 

Intanto, GM alza gli sforzi per contendere a Tesla la leadership nel mercato delle auto elettriche guardando in particolare a mercati chiave quali Cina e USA. General Motors prevede di offrire veicoli elettrici su tutta la sua gamma, da meno di $ 30.000 a oltre $ 100.000, con l’obiettivo di “mettere tutti in un veicolo elettrico”. L’amministratore delegato di General Motors, Mary Barra, è stata perentoria nel corso di una conferenza tenutasi ieri in cui ha specificato che la casa automobilistica di Detroit sta accelerando per un “inseguimento totale della leadership EV globale”.
Barra ha affermato che i veicoli elettrici potrebbero aiutare GM ad espandere le vendite negli Stati Uniti fino a 280.000 veicoli all’anno negli stati costieri dove i marchi dell’azienda sono deboli. “Vogliamo essere il numero 1 nei veicoli elettrici in Nord America”, ha detto Barra che è confidente di poter superare l’obiettivo di vendite annuali di 1 milione di veicoli elettrici in Stati Uniti e Cina entro il 2025.
Per far questo GM prevede di aumentare la spesa per veicoli elettrici e autonomi a $ 27 miliardi entro il 2023, ossia il 35% in più rispetto ai precedenti piani, accelerando il lancio di una dozzina di nuovi modelli elettrici. GM aumenterà la capacità di produzione delle batterie nel nuovo stabilimento in costruzione in Ohio con LG Chem e aumenterà il numero di stabilimenti in cui costruisce veicoli elettrici.
Oltre a GM, anche la tedesca Volkswagen sta aumentando l’impegno sull’elettrico con l’annuncio settimana scorsa di un piano di investimenti per veicoli elettrici da 86 miliardi di dollari. GM e Volkswagen sono leader di mercato in Cina e temono che Tesla e le startup elettriche cinesi quali NIO conquistino velocemente quote di mercato considerando i forti incentivi che Pechino sta stanziando per la transizione all’elettrico.