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Telecom Italia, rumors su grande pace Elliott-Vivendi fa impennare il grafico

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La faida interna senza esclusione di colpi tra i due principali azionisti di Telecom Italia sarebbe agli sgoccioli. Il rumor arrivato oggi a metà giornata ha infiammato il titotlo della maggiore tlc italiana arrivato a guadagnare il 5,55% a 0,498 euro, sui massimi a oltre un mese. Gli americani di Elliott, che hanno il 9,5% del capitale nella tlc italiana, e i francesi di Vivendi con il 24%, sarebbero in procinto di raggiungere una tregua sul fronte governance dopo le lunghe battaglie senza esclusione di dure accuse reciproche.

Qui sotto il grafico intraday di Telecom che evidenzia un boom del titolo a seguito dell’uscita dell’indiscrezione di Bloomberg.

Elliott e Vivendi: la lunga faida

A maggio dello scorso anno si verificò il ribaltone nel cda di Telecom con gli americani del fondo Elliott guidato da Paul Singer che sono riusciti a strappare il controllo del consiglio di amministrazione dall’azionista di maggioranza Vivendi. Il fondo di Paul Singer è riuscito a salire rapidamente sino al 9,547% ed ottenendo in seguito, grazie al voto favorevole di Cassa depositi e prestiti (a sua volta entrata col 5,031%) e di molti fondi azionisti, il controllo del board. Qualche mese dopo a novembre era stata la volta dell’’amministratore delegato della società, il manager israeliano Amos Genish, sfiduciato dal board fino ad arrivare al 29 marzo scorso quando Vivendi ha ritirato la proposta di revocare cinque consiglieri in quota Elliott.

Primo segnale di tregua

Il primo segno della fine della guerra? Se le indiscrezioni riportate da Bloomberg siano confermate allora la risposta è affermativa. L’agenzia riporta che i due maggiori soci di Telecom Italia sarebbero pronti a condividere infatti un piano comune per portare avanti la strategia dell’azienda. Inoltre secondo quanto confermato da alcune fonti a Radiocor,  il gruppo francese guidato da Vincent Bollorè avrebbe dato via libera sull’operazione allo studio di combinazione delle reti tra Tim e Open Fiber, operazione che, secondo gli ultimi rumors, dovrebbe avvenire mantenendo la rete sotto il controllo del gruppo Telecom Italia.

Il più grande motivo di scontro tra i due è stata la richiesta di Elliott di uno spin-off completo della rete fissa per aiutare a pagare il debito, un’idea che Vivendi ha sempre rigettato. Nelle trattative di pace tra i due azionisti entrerebbe anche il rinnovo del consiglio con il possibile passo indietro di amministratori in quota Elliott. La notizia di un possibile armistizio tra Elliott e Bollorè ha portato il titolo Tim ad essere sospeso per eccesso di rialzo arrivando a toccare oltre il 5%, il maggior guadagno intraday in quattro mesi, per poi ripiegare su un rialzo del 3 per cento. Al momento nessun commento da parte dei due diretti interessati.