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Tassi negativi Bce fanno sbottare Baviera: ‘Berlino li metta fuorilegge per tutelare depositi retail

L’appello arriva in un contesto in cui la situazione è destinata tra l’altro a peggiorare, visto che Mario Draghi si prepara a un nuovo bazooka che potrebbe arrivare a settembre.

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La Baviera ha chiesto a Berlino di varare una legge che consideri illegale qualsiasi tentativo delle banche di applicare un un tasso negativo ai depositi dei clienti retail.  C’è da dire infatti che, un tempo, i depositi dei correntisti che parcheggiavano i loro contanti in banca, qualcosa rendevano: ora, nell’era dei tassi negativi inaugurata dalla Bce di Mario Draghi, che ha tagliato i tassi sui depositi al di sotto dello zero, i rendimenti sono diventati per molti ‘questi grandi sconosciuti’.

Non solo: il rischio che i correntisti non solo non guadagnino niente dai loro depositi, ma debbano prima o poi pagare anche per averli in banca cresce sempre di più.

Il rischio non può essere sottovalutato. D’altronde, il fatto che i tassi sui depositi siano diventati negativi implica ormai da anni un costo per le banche dell’area euro, che devono pagare se vogliono depositare i propri fondi presso la banca centrale.

E quanto manca, si chiedono in tanti, al momento in cui gli istituti di credito potrebbero decidere di scaricare i costi sui clienti?

E’ bene ricordare il motivo per cui Mario Draghi ha deciso di trasformare in negativo il tasso sui depositi presso la Bce. La mossa è stata varata per scoraggiare gli istituti a depositare le loro liquidità presso la banca centrale, e così per dirottarle, piuttosto, all’economia, sotto forma di credito a favore di imprese e di cittadini.

Lo svantaggio è però sempre più evidente: l’Eurozona ha assistito a un drastico calo dei tassi ovunque (a parte il caso Italia, che presenta rendimenti decisamente più elevati nel caso dei bond sovrani: rendimenti più elevati comunque in termini relativi, visto che in assoluto anche qui i tassi sono scesi).

La Germania che si è messa in evidenza come vittima tra le più illustri (una chiara dimostrazione è arrivata con il record storico riportato dall’asta del nuovo Bund a 30 anni di ieri). Tanto che ora il presidente della Baviera Markus Soeder si fa avanti e, in un’intervista a Bild, dice basta.

Tassi negativi: la richiesta della Baviera a Berlino

Come riportato da Bloomberg, Soeder ha reso noto di aver chiesto al governo tedesco di introdurre in Germania una legge che vieti alle banche di trasferire ai clienti il costo dei tassi negativi a cui fanno fronte. L’appello arriva in un contesto in cui la situazione è destinata tra l’altro a peggiorare, se si considera che il prossimo meeting del Consiglio direttivo della Bce è alle porte e che le previsioni sono di un ulteriore taglio dei tassi sui depositi da parte di Francoforte. Taglio che andrebbe a detrimento della redditività delle banche dell’Eurozona riducendo il margine di interesse.

E’ già un po’ di tempo che le banche tedesche e francesi i lamentano dell’effetto collaterale dei tassi negativi inaugurati dalla Bce sulla loro redditività. Ma la Bce ha sempre risposto che i tassi permarranno ai livelli attuali, al fine di sostenere l’economia e l’inflazione dell’area euro. Nell’ultima riunione, Francoforte ha aperto anche al taglio ulteriore dei tassi.

La previdente Baviera ha deciso dunque di correre ai ripari: Soeder ha precisato che il suo partito CSU, fratello del CDU della cancelliera Angela Merkel, presenterà alla Camera alta del Parlamento una proposta affinché venga emanata una legge che impedisca alle banche di imporre tassi negativi sui depositi presso le banche che abbiano un valore limite di 100.000 euro.

L’obiettivo è quello di lanciare un chiaro messaggio a Christine Lagarde, nominata nuova presidente della Bce, che prenderà le redini della banca centrale dopo le dimissioni di Mario Draghi alla fine di ottobre. Un messaggio che conferma come le tensioni tra Berlino e Francoforte potrebbero ripetersi anche durante il mandato di Lagarde.