1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Super dividendo Intesa Sanpaolo non basta, Jefferies toglie il buy e punta su Unicredit grazie anche ad appeal M&A

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

In attesa di sapere se il prossimo round di M&A porterà o meno alla nascita di un nuovo big bancario in Italia, gli analisti di Jefferies cambiano raccomandazione sulle due grandi banche del Belpaese, Intesa Sanpaolo e Unicredit, togliendo il buy alla prima e promuovendo invece la banca da qualche mese sotto la guida di Andrea Orcel.
Su Intesa Sanpaolo gli analisti di Jefferies hanno tagliato la raccomandazione a “hold” dal precedente “buy” con con target price invariato a 2,50 euro. Se da un lato la gestione patrimoniale e i dividendi sono dei punti di forza di Intesa, dall’altro gli analisti faticano al momento a trovare dei catalyst in grado di migliorare il sentiment su Intesa.

Jefferies dice buy su Unicredit per tre motivi

Jefferies invece promuove Unicredit con giudizio salito a buy dal precedente hold. Rivisto al rialzo il prezzo obiettivo che passa da 9,30 a 12,25 euro. Jefferies ritiene che l’istituto di piazza Gae Aulenti può essere tra i principali beneficiari delle prospettive migliori relative al volume dei prestiti che dovrebbe essere un supporto importante. Jefferies indica altri due fattori che fanno propendere verso una view positiva su Unicredit: il buyback verso cui potrebbe essere dirottato fino al 30% dei profitti 2021-23 e l’appeal legato a possibili aggregazioni.

Intesa oggi non segue rally banche

A Piazza Affari il titolo Unicredit, tra i migliori dell’ultimo mese e con oltre +40% di saldo Ytd, segna +3,3% a 10,84 euro cavalcando la promozione decisa da Jefferies. Bene oggi anche Banco BPM (+1,53%) e Bper (+1%). Senza smalto invece Intesa Sanpaolo con +0,1% a 2,482 euro.
Intanto oggi sul risiko bancario si è espresso Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo. Il top manager, che vanta un passato alla guida di importanti realtà bancarie, ritiene che l’emergenza abbia messo in evidenza le controindicazioni di avere solo due grandi banche. “Parlo da cliente come grande impresa italiana e dico che avere due soli grandi gruppi bancari è un problema; quando, durante l’emergenza Covid, abbiamo chiesto 2 miliardi di linee di credito aggiuntive per tutelarci avere a che fare con sole due banche è stato complicato e se una si fosse tirata indietro sarebbe stato un problema. Ritengo ci voglia almeno una terza grande banca in Italia”, sono state le parole di Profumo intervenendo al Forum in Masseria.