Notizie Notizie Mondo Sui mercati europei l’umore peggiora: dopo Fed anche Bce vede incertezza su tempi ripresa  

Sui mercati europei l’umore peggiora: dopo Fed anche Bce vede incertezza su tempi ripresa  

14 Maggio 2020 11:03

 

Le preoccupazioni per il recupero dalla crisi innescata dall’esplosione della pandemia di coronavirus sembrano prevalere sui mercati, e a pesare sul sentiment. Risuonano ancora le parole del presidente della Fed, Jerom Powell, che mostrato toni cauti in merito all’outlook sull’economia definendolo “altamente incerto”, sottolineando che altri interventi a sostegno dei fondamentali Usa potrebbero essere necessari. Come sottolineano gli strategist di Mps Capital Services, a pesare sui mercati sono stati probabilmente i toni cauti del governatore sulla tempistica del recupero dell’economia e sul rischio degli effetti negativi a lungo termine di questa crisi. Il numero uno della Fed non si è mostrato particolarmente favorevole, però, all’ipotesi dei tassi negativi, sottolineando che si tratta di una opzione “a cui non stiamo guardando”, anche perchè contrastate sono le opinioni sulla sua efficacia.

 

Anche Bce vede incertezza su tempi ripresa

Poco dopo le 10 è arrivato il bollettino della Banca Centrale Europea (Bce) nel quale l’istituto di Francoforte rimarca come “l’area dell’euro sta affrontando una contrazione economica che per entità e rapidità non ha precedenti in tempi di pace” e vede incertezza sui tempi di ripresa, spiegando che “con la graduale rimozione delle misure di contenimento, si verificherà una ripresa dell’attività economica, la cui rapidità e portata restano tuttavia fortemente incerte“.

Non solo, nel documento l’istituto guidato da Christine Lagarde sottolinea che “data l’elevata incertezza sulle dimensioni finali effettive delle ricadute economiche, gli scenari di crescita elaborati dagli esperti della Bce indicano che quest’anno il Pil dell’area dell’euro potrebbe far registrare una caduta tra il 5 e il 12%, su cui incideranno in modo decisivo la durata delle misure di contenimento e il buon esito delle politiche di attenuazione delle conseguenze economiche per imprese e lavoratori”.

Ragione per cui il consiglio direttivo ribadisce “il massimo impegno a fare tutto ciò che sarà necessario nell’ambito del proprio mandato per sostenere tutti i cittadini dell’area dell’euro in questo momento di estrema difficoltà” e si dice “preparata a incrementare l’entità del programma di acquisti Pepp e ad adeguarne la composizione, nella misura necessaria e finché le circostanze lo richiederanno”. L’Eurotower indica che “in ogni caso, il consiglio è pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti, ove opportuno, per far sì che l’inflazione converga stabilmente verso l’obiettivo perseguito, coerentemente con l’impegno a favore della simmetria”.

 

Umore peggiora in Europa

In questo contesto le Borse europee hanno ulteriormente rallentato il passo, con ribassi di oltre il 2% per l’indice di Londra Ftse 100 e per quello parigino Cac40. In ulteriore frenata anche il Dax che cede l’1,79 per cento. Anche a Piazza Affari l’umore peggiora, con il Ftse Mib che arretra dell’1,5%. Soffrono i titoli del comparto finanziario: la peggiore è Banca Mediolanum che cede quasi il 4%, cali di circa il 2% per Mediobanca e Unicredit. La migliore del listino è Saipem all’indomani di un nuovo contratto in Nigeria da circa 2,7 mld di dollari.