STMicroelectronics, nuovo upgrade a Piazza Affari: target price alzato a 86 euro
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Stmicroelectronics torna sotto i riflettori a Piazza Affari dopo il nuovo giudizio positivo di Bank of America. Gli analisti della banca statunitense hanno alzato la raccomandazione sul titolo a Buy e portato il prezzo obiettivo a 86 euro, il livello più alto tra i broker che seguono il gruppo franco-italiano dei semiconduttori. La nuova valutazione implica un potenziale rialzo vicino al 40% rispetto alla chiusura di martedì, e arriva dopo un rally già molto marcato: da inizio anno le azioni STM hanno guadagnato oltre il 180%, spinte dalle attese di crescita nei chip per data center, interconnessioni ottiche, auto, industria e satelliti in orbita bassa.
Il mercato sottostima il potenziale degli utili
Stmicroelectronics incassa un upgrade da Neutral a Buy, con target price alzato a 86 euro per il titolo quotato a Parigi e a 100 dollari per l’ADR statunitense, rispetto ai precedenti 71 euro e 83 dollari. Alla base della revisione ci sono diversi fattori: la crescita attesa negli interconnettori ottici per datacenter, il posizionamento sui satelliti in orbita bassa, i primi segnali di recupero nei comparti automotive e industriale, una maggiore capacità di difendere i prezzi e la leva operativa legata all’ampia capacità produttiva ancora disponibile.
Secondo gli analisti, il mercato sta sottovalutando la capacità di STM di generare utili nei prossimi due-tre anni: le stime indicano un EPS di 1,57 dollari nel 2026, 3,53 dollari nel 2027 e 4,63 dollari nel 2028, valori superiori del 30-43% rispetto al consensus. Un ruolo centrale nella tesi di investimento è attribuito al business degli interconnettori ottici, che potrebbe crescere da 670 milioni di dollari quest’anno a 2,3 miliardi nel 2028, con margini lordi superiori al 50% e una quota di mercato potenzialmente in aumento dal 5% a oltre il 30%. A questo si aggiunge il contributo dei satelliti LEO, per i quali sono attesi ricavi cumulati per 3,6 miliardi di dollari tra il 2026 e il 2028, sopra la guidance aziendale.
Sul fronte industriale, la normalizzazione delle scorte, la ripresa dell’automotive, il ritorno alla crescita del carburo di silicio e il miglioramento del mix dovrebbero sostenere margini lordi al 42,8% nel 2027 e al 46% nel 2028. Il nuovo target price si basa su una valutazione pari a 13 volte l’EV/EBITDA atteso per il 2028, contro le 11,2 volte precedenti, collocando STM nella fascia alta del proprio range storico di multipli.
Le ragioni dell’upgrade: ottica, satelliti e recupero dei margini
Il passaggio a Buy riflette una tesi di investimento costruita su più driver di crescita.
Il primo riguarda gli interconnettori ottici, segmento attraverso cui STM dovrebbe beneficiare del ciclo di investimenti legato all’intelligenza artificiale: il business comprende microcontrollori, circuiti integrati fotonici, chip BiCMOS e tecnologie di packaging avanzato, con ricavi attesi in crescita da 670 milioni a 2,3 miliardi di dollari entro il 2028 e una quota di mercato potenzialmente in aumento dal 5% a oltre il 30%.
Un secondo elemento arriva dai satelliti in orbita bassa, dove la guidance aziendale viene giudicata prudente: i ricavi LEO sono stimati in aumento da 600 milioni di dollari nel 2025 a 950 milioni nel 2026 e a 1,4 miliardi nel 2028, sostenuti da nuovi clienti, minori costi di lancio, maggior contenuto elettronico per satellite e crescita degli utenti broadband satellitari.
A completare il quadro ci sono i segnali di ripresa nei comparti automotive e industriale: nell’auto la fase di smaltimento delle scorte sembra avviarsi alla conclusione, mentre il carburo di silicio potrebbe tornare a crescere grazie a nuovi clienti oltre Tesla; nell’industriale, la normalizzazione delle scorte nella distribuzione e la domanda di microcontrollori per datacenter stanno favorendo il riassortimento e aumenti selettivi dei prezzi.
Secondo gli analisti, il consensus non incorpora ancora pienamente la leva operativa legata all’ampia capacità produttiva disponibile, al miglioramento dell’efficienza, al mix più favorevole, a prezzi medi più elevati e alla riduzione dei costi di ristrutturazione. Da qui le stime di EPS pari a 1,57 dollari nel 2026, 3,53 dollari nel 2027 e 4,63 dollari nel 2028, livelli nettamente superiori alle attese del mercato.