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S&P500, Ftse Mib e materie prime: cosa suggerisce l’analisi ciclica

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Diversi i temi sul mercato anche in questo agosto, con materie prime come oro e argento sugli scudi e gli indici americani che continuano la loro corsa nonostante la situazione coronavirus negli Stati Uniti. Cosa suggerisce l’analisi ciclica in questa fase? Ne abbiamo parlato con uno dei massimi esperti in materia, Eugenio Sartorelli, vice presidente SIAT, il quale ci ha spiegato le sue analisi su oro, argento, S&P500 e Ftse Mib.

Oro, futuro oltre i 3.000 dollari?

“Dal punto di vista dei cicli più importanti, da agosto 2018 è partito un impulso rialzista molto importante di lungo periodo, che potrebbe essere dalla durata di 3-4 anni e che potenzialmente potrebbe portare l’oro a crescere fino almeno alla metà dell’anno prossimo. Se vediamo il rialzo dai minimi dell’ottobre 2008 ai massimi della primavera aprile-maggio 2011 lo possiamo paragonare a quello di questo periodo: tre quantitative easing da parte della Federal Reserve e le preoccupazioni sulle conseguenze del crollo di Lehman Brothers. Sta accadendo, quindi, la stessa cosa. Se continueranno ad accadere cose simili al passato, l’oro potrebbe arrivare a 3.200 dollari l’oncia. La Fed in un solo QE ha fatto circa il triplo della somma dei 3 QE fatti tra il 2009 e il 2011. Dipende molto dalle mosse delle banche centrali, che dovrebbero governare meglio dove va il denaro. Se uno confronta il rialzo dell’oro con quello del Nasdaq, si accorge che quest’ultimo è molto più alto. Qual è, invece, il fair value di un titolo come Amazon, che quota oltre 140 volte gli utili? Non è umanamente possibile. L’oro, almeno, ha un valore intrinseco legato ai costi d’estrazione stimato intorno ai 1.200 dollari l’oncia”.

Argento, la scalata è solo all’inizio

“Tra il 2008 e il 2011 abbiamo detto di aver avuto il QE delle banche centrali e situazione economica che andava stabilizzandosi ma comunque con dei timori. L’argento, in quella fase è passato da circa 8 a quasi 50 dollari. Anche oggi, se facesse come allora, potrebbe andare oltre 60 dollari. Il minimo sindacale sarebbe 35 dollari. Questo perché la forza relativa dell’argento in passato era più forte di quella dell’oro, che scarseggiava. Non solo: una parte del rialzo è dovuto al fatto che l’argento è un metallo industriale, a differenza dell’oro, e viene utilizzato sia per le batterie sia soprattutto per le energie alternative. Tutti gli Stati si stanno muovendo in una direzione di miglioramento dell’efficienza energetica. Potenzialmente, l’argento ha solo iniziato una scalata”.

S&P500, probabile calo fisiologico

“Il mercato americano continua a fare nuovi massimi e siamo ai livelli pre-Covid. Potenzialmente, la fase rialzista può proseguire ancora fino al range che va dal 14 fino al 19 agosto, dove potremmo avere un’area di massimo. Peraltro, in quei giorni ci saranno i colloqui tra Usa e Cina. Dopo la metà di agosto è più probabile una correzione, che si vada nella parte debole del ciclo, che potrebbe durare almeno fino all’inizio di settembre. Sto parlando di movimenti a zig zag che vanno leggermente verso il basso. Se, poi, ci dovesse essere qualche momento di tensione ulteriore tra Usa e Cina potrebbe esserci una correzione molto più importante. Dopo 14 mesi di rialzo, in ogni caso, potrebbe esserci un calo fisiologico”.

Ftse Mib, fase di ripensamento

“Se guardiamo il grafico del Ftse Mib, dopo i massimi del 21 luglio a 21.000, che peraltro è un livello di Fibonacci, vediamo che si trova in una fase di fisiologico ripensamento. Se non ci fossero gli Stati Uniti così forti probabilmente saremmo già in una fase correttiva.  Se gli Usa manterranno quanto abbiamo detto, il mercato italiano potrebbe rimanere in un trading range tra 18.300 e 20.500 punti, in attesa di eventi di economia internazionale. Se, invece, gli Stati Uniti correggeranno in modo pesante, si potrebbe andare a testare area 17.000. Si tratterebbe solo di un test, dato che la liquidità è talmente elevata che, alla fine, vincono i rialzisti”.