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Sorpresa lavoro Usa traina mercati. Anche Wall Street parte bene, DJ oltre muro 27mila

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Mercati europei in accelerazione dopo i sorprendenti dati americani sul mercato del lavoro per il mese maggio, migliori delle attese. Stando ai dati comunicati poco dopo le 14:30 dal dipartimento del Lavoro Usa, a maggio l’economia Usa ha creato 2,5 milioni di posti di lavoro (le cosiddette nonfarm payrolls). Il dato è decisamente migliore delle attese, visto che le stime erano per una perdita di 8 milioni di posti di lavoro e si raffronta con il numero record di aprile, quando sono stati bruciati 20,5 milioni di posti di lavoro, la maggiore perdita dal 1939.
Sorpresa positiva anche dal tasso di disoccupazione che è sceso al 13,3%, rispetto al 14,7% di aprile. Il consensus Bloomberg si attendeva un dato pari al 19 per cento. Inoltre, il salario medio orario ha evidenziato a maggio una flessione mensile dell’1% rispetto al mese precedente e un rialzo del 6,7% su base annua. Il mercato si attendeva un rialzo mensile dell’1% e una crescita dell’8,5% su base annua.

Il numero di disoccupati che hanno dichiarato di essere in sospensione temporanea dalle attività lavorative è diminuito di 2,7 mln a 15,3 mln di unità.  I disoccupati che hanno perso del tutto il posto del lavoro sono aumentati di 295 mila a 2,3 milioni.
I commenti
“I dati sono incredibili e mostrano una certa resilienza e forza, anche in un momento difficile, da parte dell’economia americana. Non sono gli unici migliori delle aspettative, anche se questi sono senz’altro più sorprendenti ed eclatanti di altri”, commenta Carlo Alberto De Casa, capo analista di ActivTrades, interpellato sull’argomento. “Di fatto, l’ipotesi di una ripresa a ‘V’, nonostante molti elementi di dubbio che rimangono, prende sempre più corpo”, ha aggiunto De Casa, secondo il quale quella che vedremo potrebbe piuttosto essere “una ripresa a V un po’ smorzata”. L’esperto aggiunge che “i mercati azionari hanno anticipato, e non è un caso che gli indici americani restano quelli meglio impostati con il Nasdaq che ha aggiornato i massimi storici”.
Anche Filippo Diodovich, senior strategist di IG Italia, parla di dati sorprendenti. “Cifre decisamente migliori del previsto quelle sul mondo del lavoro statunitense, sottolineate immediatamente anche da Donald Trump in un tweet (‘amazing job report”)”, sottolinea l’esperto aggiungendo che i dati hanno colto di sorpresa anche i mercati, contraddicendo anche le cifre pubblicate solamente mercoledì da ADP (-2,76 milioni di posti di lavoro)”.
“E’ da sottolineare come anche nel vicino Canada si è osservato un fenomeno simile ovvero una creazione di posti di lavoro pari a 289mila rispetto ad attese negative (-500 mila) – aggiunge Diodovich -. Le riaperture delle attività economiche hanno permesso di mantenere un certo controllo del mercato del lavoro impedendo quindi un tracollo”.
La cautela resta d’obbligo
“Saranno naturalmente emersi dei dubbi osservando queste cifre, visto che stanno raccontando una storia così diversa rispetto a tutti gli altri dati sul mercato del lavoro, ma questi sono quelli ufficiali e, a prima vista, sono fantastici”, afferma James Knightley, chief international economist di Ing, che definisce come altri  li definisce “sorprendenti”. “Ciò suggerisce che l’economia americana può riprendersi con vigore e che tutti dobbiamo rivedere le nostre proiezioni economiche”, aggiunge l’economia che però invita alla prudenza.
E spiega perchè: “È improbabile che la maggior parte dei ristoranti e dei rivenditori abbia bisogno di tutto il personale che avevano prima dello scoppio della pandemia dato il distanziamento sociale che limita il numero dei clienti. Molte aziende potrebbero ritenere che non sia economicamente fattibile aprire in questa fase e decidere di rimanere chiusi, in particolare nelle grandi città in cui gli uffici rimarranno chiusi per un po ‘di tempo”. Inoltre, rimarca James Knightley, “data la flessione dell’attività economica globale, molte aziende manifatturiere e di servizi professionali potrebbero non aver bisogno di molto personale alla luce di un nuovo contesto economico di profitti aziendali più deboli”. Bisogna infine sottolineare che, anche dopo il numero odierno, l’occupazione statunitense è ancora inferiore di 19,55 milioni rispetto a febbraio. Per questo per Knightley c’è “ancora molta strada da fare”.
La reazione sui mercati
Reazione positiva sui mercati ai numeri arrivati dal mercato del lavoro Usa. In Europa, il Dax sale di quasi il 3%, mentre l’indice londinese Ftse Mib avanza di quasi il 2% mentre il Cac40 balza del 3,4%. In gran spolvero anche Piazza Affari con il Ftse Mib che guadagna il 2,6% a 20.145,57 punti. Partenza positiva anche per Wall Street che apre con il Dow Jones che sfonda i 27mila punti (+2,76%) mentre l’S&P 500 avanza del 2% e il Nasdaq che segna un +0,84%.