Notizie Notizie Italia Si scalda la partita attorno a Galp: Petrobas mette sul piatto 3,5 mld, Eni ne vuole 4,7

Si scalda la partita attorno a Galp: Petrobas mette sul piatto 3,5 mld, Eni ne vuole 4,7

4 Gennaio 2011 13:46

Petrobas rompe gli indugi e getta via la maschera. La società brasiliana ha messo sul piatto 3,5 miliardi di euro per rilevare la quota del 33% detenuta da Eni nella compagnia portoghese Galp. Petrobras, si legge in una nota dopo le molte indiscrezioni di stampa di questi giorni, conferma che sta studiando la possibilità di una eventuale operazione con l’Eni, anche se al momento l’analisi dell’acquisto non è conclusa nè ci sono documenti vincolanti tra le parti. 


Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano portoghese Diario Economico, Petrobras ha offerto circa 3,5 miliardi di euro per la quota, cifra inferiore ai 4,7 miliardi di euro che l’Eni cercherebbe di strappare. Un prezzo che fa discutere anche gli analisti di mercato. “Il prezzo ci sembra piuttosto alto perché implica un premio importante”, commentano gli analisti di Banca Akros, confermando il rating neutral con target a 18 euro sul Cane a sei zampe.


“Considerando che alla fine del 2010 è scaduto il patto degli azionisti della società portoghese, Eni ha già svelato che le sue intenzioni su Galp sono o di acquisire tutto il controllo della società oppure di vendere la quota in suo possesso, che è stata acquisita ad un prezzo di 900 milioni di euro nel 2000”, segnalano gli esperti.  


Pertanto il broker aveva ribadito settimana scorsa che il prezzo ipotizzato dal quotidiano fosse troppo esoso anche se non escludeva che Petrobas, per allettare Eni, potesse decidere di includere nel deal altri asset. Al di là delle ipotesi ora solo sulla carta, la concretizzazione dell’operazione secondo Banca Akros sarebbe comunque positiva perché potrebbe fornire ulteriori sorprese in termini di prezzo. Oltre al fattore valorizzazione, le trattative tra Petrobras ed Eni potrebbero incagliarsi per un’altra ragione. 

 

L’accordo tra le due società, sempre secondo quanto segnalato dal giornale portoghese, potrebbe essere bloccato dalla compagnia petrolifera statale dell’Angola Sonangol, che detiene una partecipazione di Galp attraverso Amorim Energia e vuole una quota diretta. Il ministro brasiliano dell’Energia, Edison Lobao, ha comunicato ieri che intende parlare all’amministratore delegato di Petrobras Jose Sergio Gabrielli per arrivare a una soluzione sul tema. In attesa che la vicenda si sblocchi il titolo Eni a Piazza Affari guadagna l’1,58% scambiando a quota 16,68 euro.