1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

Tesla sfonda i 600 mld $ di market cap, per analisti può balzare fino a 1.000$ con boom domanda auto elettriche

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Un rally di oltre +600% da inizio anno: Tesla non smette di stupire, ma ancora di più, forse, non smettono di stupire gli analisti che rimangono bullish sul titolo, che viaggia ieri si è spinto fino a 641 dollari (+7% il close di ieri), con capitalizzazione di mercato per la prima volta oltre i 600 miliardi di dollari.

Tesla: non solo Goldman Sachs. Altri analisti rimangono bullish sul titolo
BRUSSELS, BELGIUM – JANUARY 09: Tesla Model X P90D full electric luxury crossover SUV car front view. The rear Falcon Wing doors are open. The Model X P90D is the highest performance version of the modelX and goes from 0 to 60 mph in 3.2 seconds outperforming the fastest SUVs and most sports cars. The Model X’s all-wheel drive system uses two motors. The car is on display at Brussels Expo on January 9, 2017 in Brussels, Belgium. (Photo by Sjoerd van der Wal/Getty Images)

Goldman Sachs, che secondo alcuni critici ha peccato di eccesso di ottimismo, si è messa in evidenza qualche giorno fa con un maxi upgrade, con cui ha portato il target price del titolo fino a $780.
Da segnalare che, a fronte di un prezzo di 780 dollari, il valore di Borsa del gigante balzerebbe a $740 miliardi, avvicinandosi alla valutazione di Facebook, pari a $810 miliardi. 
Ma gli analisti di Goldman Sachs non sono gli unici ad avere un outlook tanto rialzista sull’azione.
Stando a quanto riporta Fortune in un articolo dedicato al colosso, Dan Ives di Wedbush ha fissato nel suo “bull case” un target price su Tesla pari a $800-$1000“.
Secondo Ives “la domanda di EV (electric vehicles, auto elettriche) sta davvero iniziando a svoltare, soprattutto in Cina”. A suo avviso, inoltre, le vendite di auto elettriche a livello globale sono destinate a balzare entro il 2025 al 10% di quelle complessive, rispetto al 3% attuale”.
Ancora,  dice l’analista di Wedbush, “con Tesla che sarà indubbiamente il leader (di questo segmento di mercato), crediamo che la Cina potrebbe rappresentare il 40% delle vendite entro il 2022, rispetto al 15% di oggi”.
Il miracolo Tesla continua, insomma, se si pensa al fatto che, a fronte di una capitalizzazione superiore a $550 miliardi, al momento il valore di mercato della creazione di Elon Musk supera quello che l’intera industria dell’auto  (esclusa Tesla) presentava all’inizio del 2019. E grande a questo punto è l’attesa per gli effetti che l’ingresso dell’azione nell’indice S&P 500, attesa per il 21 dicembre, avrà sulle quotazioni del titolo.
Così commenta nella sua Nota settimanale Giacomo Calef, Country manager di Notz Stucki, società di asset management ginevrina fondata nel 1964 e specializzata nella gestione dei grandi patrimoni:
“Sono trascorsi quasi 12 anni da quando Tesla ha venduto la sua prima auto completamente elettrica e più di 10 da quando si è quotata in Borsa. Inoltre, le performance ottenute quest’anno sono state stellari: a fronte di un incremento della quotazione di circa sette volte, l’azienda guidata da Elon Musk è diventata la più grande del settore automobilistico per capitalizzazione di mercato, che risulta addirittura superiore rispetto a quella di Toyota, Volkswagen, Audi, Nio e Daimler messe insieme. Performance della quotazione Tesla negli ultimi 5 anni. Ci sono numerosi acronimi che si possono trovare sul web su ciò che Tesla rappresenta (oltre ad essere l’ingegnere serbo che ha inventato il motore a corrente alternata), ma quello che forse riflette al meglio la mission della società, che consiste nell’accelerare la transizione verso un mondo sostenibile, è The Electric Solar Lifestyle Alternative. Il successo dell’azienda è dovuto principalmente all’avanzatissima tecnologia sviluppata per la produzione di batterie che nessuno, ancora oggi, è stato in grado di imitare. Tutto ruota intorno alle prestazioni, alla affidabilità, nonché alla durata delle singole cariche ed è qui che Tesla aveva, e continua ad avere, un grosso vantaggio. Al momento è ancora in testa alla concorrenza in termini di chilometraggio percorribile con una singola carica (la cosiddettam autonomia) e molto probabilmente manterrà quel vantaggio producendo batterie sempre più prestanti anche per gli anni a venire. Ma, in particolare, Tesla è riuscita a vincere la concorrenza delle case automobilistiche tradizionali puntando esclusivamente su automobili futuristiche che, per l’appunto, sono alimentate con le batterie elettriche realizzate in-house. Tuttavia, si rende necessaria una considerazione: se torniamo indietro nel tempo possiamo osservare che in realtà i bilanci di Tesla sono stati particolarmente fragili: nel 2017 aveva registrato perdite per 2,2 miliardi di dollari, nel 2018 per 1,1 miliardi e nel 2019 per 775 milioni. Inoltre, nel 2013 si discuteva addirittura di una possibile cessione a Google. Ma, contro le aspettative e malgrado la pandemia, Tesla finalmente si appresta a concludere il 2020 in positivo, con profitti che attualmente ammontano a più di 250 milioni di dollari. Si potrebbe dunque concludere che Tesla, in un momento storico in cui i Governi spingono per la transizione energetica verso un mondo più sostenibile e l’industria automobilistica accelera la conversione a favore dell’elettrico, potrebbe davvero diventare profittevole ed ottenere un vantaggio competitivo sostenibile nel corso del tempo”