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Gli animal spirits spingono Borse a livelli estremi, eccesso euforia può portare a correzioni violente nel breve

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La doccia fredda dal mercato del lavoro Usa non ha scosso affatto Wall Street che in tutta risposta ha chiuso la settimana in buon rialzo (+0,82% per Dow Jones e +0,88% per l’S&P 500) sui nuovi massimi storici. A spingere i buy sull’equity Usa sono le attese di un accordo per nuove misure di stimolo.

Payrolls deboli alimentano attese nuovi stimoli

Nel mese di novembre l’economia degli Stati Uniti ha creato 245.000 nuovi posti di lavoro, ritmo più basso dal mese di maggio e quasi la metà delle attese degli analisti. Dati che hanno alimentato le attese per un ulteriore supporto fiscale o parte della Fed. “Se il Congresso non riesce a trovare un accordo la prossima settimana, ci aspetteremmo che la Fed intervenga. In ogni caso, l’aiuto è in arrivo”, rimarca Jefferies.
“I mercati al momento guardano oltre, alla ripresa, e alla normalizzazione”, Giuseppe Sersale, Strategist di Anthilia Capital Partners Sgr. Le news sullo stimolo fiscale continuano a catalizzare l’ottimismo con la Pelosi che ha dichiarato di sperare di poter inserire un pacchetto dentro un progetto di legge omnibus in cui si finanzierà anche l’attività amministrativa, evitando lo shutdown l’11 Dicembre.

Picco di ottimismo sulle Borse, in arrivo la correzione di Natale?

La settimana si chiude quindi bene per i mercati. “Certo, l’ottimismo implicito nei livelli di sentiment e positioning è da settimane su livelli estremi, del tipo che di solito produce uno storno – asserisce Sersale – Ma il fatto è che, stimolo a parte, questo mercato ottiene un sostegno straordinario dal retail, che non guarda a fisco e pandemia e dati macro, ma, preda di ritorno in forze degli animal spirits, compra single stocks, e call sulle stesse, senza tregua. Questo fattore non rende il mercato immune da correzioni, come abbiamo visto a settembre, ma è difficile da valutare. E nel medio periodo è in grado di impattare parecchio su livelli e valutazioni. Per questo non sono un particolare fan di tutti i grafici che si pubblicano sui livelli raggiunti dai multipli, superati solo durante la bolla tecnologica”. Sersale ritiene che nei prossimi trimestri il mix di stimolo fiscale e monetario, liquidità e animal spirits produrrà livelli di sopravvalutazione anche maggiori, ma “i segnali di una correzione di breve di qui a natale ci sono tutti”.

La paura di essere tagliati fuori

Le azioni europee sono reduci dal loro miglior mese in 45 anni e hanno visto una delle più grandi sovraperformance mai registrate. Tuttavia, come sottolinea un report Barclays, la maggior parte degli investitori ha sottoperformato e l’effetto FOMO (Fear of missing out, ossia ‘paura di essere tagliati fuori’) potrebbe spingerli a inseguire il rally nonostante i rischi a breve termine.  La casa d’affari britannica ritiene che, dopo un movimento così brusco, un calo sembra ampiamente prevedibile.