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Ray Dalio predice una nuova era sui mercati: azioni e bond troppo rischiosi, l’oro sarà l’investimento migliore possibile

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Nel prossimo “paradigm shift” dei mercati globali, letteralmente un cambio di paradigma, un passaggio radicale, occhi puntati sull’oro che, a detta di Ray Dalio, sarà il miglior investimento possibile. Il miliardario fondatore di Bridgewater Associates, in un post apparso su LinkedIn, ha sostenuto che gli investitori finora sono stati spinti verso azioni e altri asset che hanno rendimenti simili alle azioni. Di conseguenza, in troppi detengono questo tipo di titoli e probabilmente devono far fronte a rendimenti decrescenti.

Dalio ritiene che l’attuale era di bassi tassi di interesse e allentamento quantitativo finirà e la risposta a un nuovo paradigma di mercato, che potrebbe vedere un crescente conflitto tra capitalisti e socialisti, è semplice: l’oro.

Ray Dalio punta sull’oro: ecco perché

Per Dalio gli investimenti che molto probabilmente faranno meglio in futuro saranno quelli che hanno una buona performance quando il valore del denaro viene svalutato e sono in corso conflitti internazionali, in altre parole l’oro. “Credo che se si vuole ridurre il rischio e migliorare i rendimenti sarà necessario considerare di inserire l’Oro nel portafoglio” ha detto il leader di Bridgewater Associates. Nel prossimo cambio di paradigma, Dalio suggerisce di investire sull’oro le cui quotazioni, dopo la pubblicazione del post, sono salite e ieri nell’intraday hanno superato i 1.430 dollari l’oncia, nei pressi dei massimi pluriennali per il metallo giallo.  L’investitore miliardario sostiene quindi che l’oro sia la strada giusta per chiunque voglia diversificare il proprio portafoglio in una fase in cui tutti nel mondo sembrano investire in azioni.

Il nuovo paradigma che verrà

Ray Dalio ritiene che il paradigma attuale sui mercati molto probabilmente finirà quando i rendimenti dei tassi di interesse reali saranno spinti così in basso che gli investitori che detengono il debito non vorranno tenerlo e inizieranno a passare a qualcosa che pensano sia meglio e, contemporaneamente, il grande bisogno di denaro per finanziare le passività contribuirà alla “grande compressione”. “Dovrà esserci una combinazione di grande monetizzazione del debito, svalutazioni valutarie e forti aumenti delle tasse, e queste circostanze probabilmente aumenteranno i conflitti tra i capitalisti e i non abbienti socialisti”, argomenta Dalio che in questo nuovo paradigma vede non più sicuro conservare i propri soldi in azioni o bond.

La chiamata sul metallo giallo dal numero uno di Bridgewater Associates arriva a meno di due settimane dalla riunione della Federal Reserve, quella in cui il governatore Jerome Powell potrebbe tagliare il tasso di interesse di riferimento di almeno un quarto di punto dopo un ciclo triennale di innalzamento dei tassi rispetto ai livelli storicamente accomodante vicino allo zero, messi in atto durante la crisi finanziaria.