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Ray Dalio messo KO dal coronavirus, altro che Cash is Trash. E ora è revival Big Short su Europa, Italia compresa

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Ray Dalio torna in versione The Big Short? I dettagli sono ancora poco noti: sta di fatto che, dopo che i suoi consigli snocciolati dal palcoscenico del World Economic Forum sono stati smentiti per la seconda volta e per due anni di seguito, Dalio ha detto basta alla sua strategia bullish basata sulla sua frase: “Cash is Trash, ovvero “il cash è spazzatura”. E ha deciso, per far fronte all’incubo coronavirus, di tornare a shortare l’Europa, Francia in primis, inclusa l’Italia.
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D’altronde, qualcosa il numero uno di Bridgewater Associates doveva pur fare: il suo fondo macro ha riportato la peggiore performance di inizio anno della sua storia, crollando del 20% nell’arco di appena qualche settimana.
Tanto che, interpellato dall’FT sul perchè il trend sia stato così negativo, Dalio ha risposto:
“Non sapevamo come tradare il virus e abbiamo deciso di non farlo perchè non pensavamo di avere un vantaggio nel tradarlo. Così, siamo rimasti fermi nelle nostre posizioni, mentre, con il senno di poi, avremmo dovuto tagliare tutto il rischio. Siamo delusi perchè avremmo dovuto fare soldi invece di perderli così, come accaduto nel 2008″.
Dalio non ha specificato “in che modo” Bridgewater Associates – che è l’hedge fund numero uno al mondo – avrebbe dovuto far soldi.  Ma un articolo di Bloomberg rende noto che il finanziere ha accumulato ora una posizione short fino a $14 miliardi scommettendo contro società europee, sulla base dell’assunto secondo cui le loro quotazioni “continueranno a scivolare, in concomitanza con l’escalation di nuovi casi di coronavirus”.
In base alle indiscrezioni che si basano sulle informazioni che Bridgewater ha presentato tra il 9 e il 12 marzo, tra le posizioni short ce n’è una da $1 miliardo accumulata contro il colosso software tedesco SAP e un’altra da $715 milioni contro il produttore di attrezzature chip ASML Holding.

Big Short di Dalio stavolta non contro l’Italia

Le nazioni più colpite dall’attacco short di Ray Dalio sono per l’appunto Francia e Germania, che incidono sulle posizioni short accumulate per $5 miliardi circa ciascuna.
C’è anche l’Italia, nota scommessa ribassista di Ray Dalio nel periodo pre-elezioni politiche del 4 marzo 2018, stavolta però nel mirino con scommesse short di ‘soli’ $855 milioni, che coinvolgono tre azioni. Quali saranno?
E’ stato verso la metà di luglio 2018 che Ray Dalio ha chiuso la posizione Big Short sull’Italia, dopo le difficoltà che gli asset italiani – Ftse Mib e BTP – avevano sofferto soprattutto nei mesi di maggio e giugno.
Le scommesse ribassiste contro diverse aziende italiane quotate sul Ftse Mib erano state aperte alla fine di dicembre del 2017, poi accumulate ulteriormente nei primi mesi del 2018. Già a maggio erano circolati rumor secondo cui il gestore aveva  ridotto dell’80% le puntate short contro l’Europa, che aveva accumulato per un valore di ben $22 miliardi, portandole ad appena $4 miliardi.
Nel caso specifico dell’Italia, all’inizio di febbraio, Dalio aveva triplicato le sue puntate short contro Piazza Affari fino a $3 miliardi. QUI LA LISTA DEI TITOLI PRESI DI MIRA