Notizie Notizie Italia Profumo esplora le strade per SocGen

Profumo esplora le strade per SocGen

Riparte in grande stile il risiko bancario. L’annuncio di oggi della fusione tra Abn Amro e Barclays impone una nuova accelerazione sul fronte delle aggregazioni transfrontaliere nel Vecchio continente. E anche l’Italia potrebbe fare la sua parte, pare proprio con il suo istituto maggiormente votato alla crescita fuori dai confini nazionali.
E’ bastato attendere poche ore dopo la chiusura della seduta borsistica di venerdì per avere la conferma da parte di Unicredit della presenza di contatti per un’ipotesi di crescita con Société Générale.
Troppo poco per parlare di vere e proprie trattative in corso, ma abbastanza per soddisfare le richieste di informazioni giunte dalla Consob, allertata dagli elevatissimi volumi di scambi che venerdì’ avevano coinvolto i titoli xdell’istituto di Piazza Cordusio.
Nel comunicato con cui sono stati annunciati i contatti si legge: “In riferimento alle indiscrezioni concernenti una possibile fusione con Société Générale, Unicredit informa che non esistono negoziazioni in relazione a tale operazione, sebbene nell’ambito della usuale attività di esplorazione di opportunità strategiche di crescita esistono contatti con tale società con la quale Unicredit intrattiene da tempo relazioni”.
I tempi diun’eventuale operazione non si annunciano però strettissimi. Da un lato un ipotetico deal potrebbe trovare l’opposizione del colosso francese Bnp, dall’altro occorrerà attendere l’esito del voto politico in Francia.
L’operazione darebbe vita al secondo maggior gruppo bancario continentale dietro la britannica Hsbc, con una capitalizzazione di circa 140 milioni di euro, 57 milioni di clienti e oltre 10mila filiali.
Esistono inoltre profondi legami tra i due istituti: Fondazione Crt, primo azionista (al 4,7%) di Unicredit, a fianco della Fondazione Cariverona, è fra i maggiori soci di SocGen con una quota dell’1,06% del capitale (1,85% dei diritti di voto). A sua volta la banca guidata da Daniel Bouton ha l’1,46% di Piazza Cordusio.