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Powell prova ad aizzare euforia mercati, Dow Jones vola oltre 35mila pti e poi ritraccia. A Milano prova di forza di Stm

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Le parole dovish di Jerome Powell scaldano in un primo momento i mercati che poi ritracciano dai massimi storici. Il numero uno della Fed ha allontanato lo spauracchio di un imminente tapering rimarcando che il mercato del lavoro ha ancora molta strada da fare in quanto è ancora 7,5 milioni di posti di lavoro al di sotto del suo livello prima che scoppiasse la pandemia all’inizio del 2020. “Il mercato del lavoro ha ancora molta strada da fare, l’inizio della riduzione degli acquisti di bond rimane lontano“, ha detto il numero uno della Federal Reserve Jerome Powell nel suo intervento di metà anno al Congresso Usa.

In avvio di giornata il Dow Jones si è così spinto oltre il muro dei 35 mila punti, per poi ritracciare e al momento viaggia in lieve calo (-0,12%). Ieri Wall Street era scesa in risposta al balzo dell’inflazione negli Stati Uniti (+5,4% a/a a giugno).

A Milano bene Stm e Tenaris, arranca Banco BPM

In questo quadro, l’indice Ftse Mib ha chiuso in rialzo (+0,15%) in area 25.194 punti, lontano dai top intraday toccati in corrispondenza con il discorso di Powell e l’avvio ai nuovi livelli record di Wall Street. Tra i titoli del paniere principale, si è messa in evidenza Tenaris, tra i migliori performer di giornata con +1,75%. Più indietro ENI (+0,2% a 10,024 euro) che tra due settimane (30 luglio) diffonderà i dati sul 2° trimestre e farà chiarezza sull’acconto dividendo per l’esercizio 2021. Credit Suisse, che conferma la raccomandazione ‘neutral’ sul titolo del gruppo energetico guidato da Claudio Descalzi con target price di 12,5 euro, non si aspetta un trimestre entusiasmante, con tutta l’attenzione rivolta all’aggiornamento su dividendo e buyback, considerando anche il rialzo della cedola annunciato settimana scorsa da Shell.

Tra gli altri titoli molto bene anche Stm (+2,48%) e Buzzi +1,21%. Tra le banche si segnala il tentativo di rimbalzo di Unicredit (+0,8% a 9,627 euro). Secondo quanto riporta oggi Il Messaggero, l’istituto di Piazza Gae Aulenti avrebbe frenato sul dossier Mps, dopo le insistenti voci di nozze, e anche su Banco Bpm. Indicazioni che hanno spinto al ribasso il titolo Banco BPM che ha così chiuso a -1,54%. A detta del nuovo ceo di Unicredit, Andrea Orcel, un’eventuale offerta su Banco BPM non sarebbe più conveniente essendo il titolo salito di circa il 25% a cui andrebbe comunque aggiunto un premio per ingolosire gli azionisti.