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Pimco avvisa i futuri Draghi: Bce impari lezione del Giappone e si prepari a fare di più nel prossimo decennio

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Non mancheranno le sfide in futuro per la Bce. Guardando alle prospettive del prossimo decennio, gli esperti di PIMCO sono convinti che le aspettative di inflazione potranno scendere al di sotto del 2% e che la BCE entri nella prossima recessione senza aver mai normalizzato la propria politica monetaria.

La spada di damocle chiamata inflazione

Uno scenario di “giapponesizzazione” è spesso stato paventato per l’Eurozona e i successori di Mario Draghi, che lascerà la guida dell’Eurotower il prossimo 31 ottobre, dovranno certamente fare i conti con il rischio di scivolare in una trappola di liquidità. Gli esperti di PIMCO hanno analizzato gli strumenti di politica monetaria di cui dispone la BCE per determinare se sono efficaci ai fini di spingere l’inflazione verso l’obiettivo della BCE “sotto, ma vicino al 2%”. Il rischio è che in futuro non basteranno gli strumenti nessi in atto in questi anni e bisognerà quindi fare di più. Pimco, però, ritiene che nell’arsenale della Bce ci siano ancora delle possibilità di manovra non ancora esplorate.

Bce ha ancora armi nascoste

In un contesto in cui la Banca centrale europea sta intraprendendo la normalizzazione della politica monetaria non convenzionale, PIMCO esamina l’evoluzione delle aspettative di inflazione nella zona euro e il rapporto tra demografia e inflazione e arriva alla conclusione che le tendenze demografiche continueranno a esercitare pressioni al ribasso sull’inflazione dell’eurozona. Il report curato da Andrew Bosomworth, Head of Portfolio Management, e Konstantin Veit, Portfolio Manager, rimarca però come gli strumenti a disposizione della BCE non sono esauriti come comunemente si pensa. Benché la flessibilità della politica della BCE sia limitata dalle condizioni di partenza, questa ha molto più margine di manovra rispetto ad altre banche centrali. PIMCO non dubita né della volontà della BCE né della sua capacità di agire. “Le lezioni dal Giappone, tuttavia, suggeriscono di muoversi con cautela per quanto concerne l’efficacia di una politica monetaria volta al rilancio di un’economia quando si indeboliscono le aspettative di inflazione”, argomenta Pimco.

Implicazioni sugli investimenti

Secondo PIMCO, esistono diverse implicazioni sugli investimenti. Gli investitori in Europa potrebbero dover ripensare l’asset allocation, e perseguire investimenti alternativi liquidi e illiquidi tra i settori e la struttura del capitale; in secondo luogo dedicare risorse per quello che potenzialmente sarà un mercato più ampio per situazioni speciali e opportunità di credito in difficoltà; infine, investire al livello globale assumendo il rischio di durata in mercati in cui i rendimenti hanno la possibilità di diminuire e aumentare l’esposizione in valuta estera.