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Piazza Affari rivede i 19mila punti: UniCredit guida la corsa dei bancari ‘stregati da effetto Hsbc’

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La settimana parte con un sentiment positivo a Piazza Affari, e in tutta Europa sulla scia di Wall Street che venerdì scorso ha chiuso con segno positivo grazie ai giganti tecnologici. A Milano l’indice Ftse Mib ha sorpassato quota 19mila punti e in questo momento dell’1,8% a 19.032 punti guidato dai bancari

Come sottolinea l’ufficio studi di FOL, il Ftse Mib ha archiviato una settimana difficile, sprofondando sotto quota 19.000 punti e accorciando le distanze dal supporto importante a 18.400 punti. “Il break di tale livello potrebbe provocare accelerazioni al ribasso verso 18.000 e 17.500 punti – affermano dall’ufficio studi -. Al rialzo, invece, per avere un primo accenno di recupero bisognerà attendere il superamento dei 19.174 punti, che coincide con il 38,2% di Fibonacci di tutto il down trend avviato a febbraio 2020. Da qui possibili allunghi verso 19.818 e 20.200 punti, dove passa anche la media mobile 200 periodi”.

Bancari e sotto l’effetto Hsbc
Bancari in grande spolvero in avvio d’ottava. In prima fila UniCredit che guadagna oltre il 4% e si muove sopra la soglia dei 7 euro, bene anche Mediobanca che sale del 4 cento. Il settore trova sponda dalle positive performance di Hsbc dopo la mossa del suo principale azionista i cinesi di Ping An Insurance che ha deciso di incrementare la sua partecipazione nella banca numero uno in Europa. Da segnalare che Ping An Insurance – il colosso assicurativo più grande al mondo per valore di mercato – ha effettuato lo shopping di azioni Hsbc dopo che queste sono capitolate al minimo in più di due decenni qualche sessione fa, scontando lo scandalo riciclaggio da 2.000 mld $ che, la scorsa settimana, ha scosso il mondo delle grandi banche. Ping An ha acquistato altre 10,8 milioni di azioni di Hsbc al prezzo medio di 28,2859 dollari di Hong Kong, stando a quanto risulta da alcuni documenti depositati lo scorso 25 settembre. Così facendo, il gigante cinese ha aumentato la propria quota dalla precedente 7,95% all’8%.
La notizia sta galvanizzando il settore bancario europeo, già oggetto di diversi rumor su imminenti operazioni di M&A (rumor che interessano anche alcune banche italiane come Mps, UniCredit, Banco BPM, Creval)

In evidenza anche due big della galassia Agnelli Cnh Industrial che segna un +3,96% ed Exor che avanza del 3,16 per cento. Tra i pochi segni negativi di giornata DiaSorin e Atlantia che cedono rispettivamente l’1,35% e lo 0,37 per cento.

I temi caldi di giornata sui mercati
Sullo sfondo rimangono i timori per l’evoluzione della pandemia, soprattutto in Europa, dove la Francia ha superato complessivamente la soglia dei 500mila contagi venerdì scorso e il governo intende implementare nuove restrizioni. Si guarda anche alle positive indicazioni arrivate dalla Cina, con i profitti dell’industria che sono saliti su base annua del 19,1%, rispetto al +19,6% di luglio. Il dato – che si riferisce agli utili incassati dalle principali società attive nel ramo industriale – si è attestato a 612,81 miliardi di yuan (90 miliardi di dollari circa).

In Italia il Governo è al lavoro per definire la Nota di aggiornamento al Def, la cui approvazione è prevista entro la settimana. Dal fronte macro invece non sono attesi dati di rilievo nella giornata odierna. Guardando agli Stati Uniti sale l’attesa per l’appuntamento di domani con il primo dibattito tra Donald Trump e il suo rivale democratico Joe Biden, e si attendono anche i dati sul mercato del lavoro di settembre in uscita venerdì prossimo.