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Piazza Affari prova a reagire con un timido rimbalzo. I titoli e i temi da seguire oggi

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Piazza Affari prova a rialzare la testa in questa penultima seduta di ottobre, dopo la caduta di ieri. Fin dai primi scambi l’indice Ftse Mib si muove in moderato rialzo (+0,2%) a un soffio dalla soglia dei 18.000 punti, dopo che ieri ha lasciato sul parterre oltre 4 punti percentuali finendo sui minimi di maggio. L’indice italiano si trova di fronte a un importante al test, quello dei 18.000 punti, la cui rottura aprirebbe a discese verso 17.500 e 17.000 punti. Il Ftse Mib dovrà tornare sopra i 18.481 per avere un primo segnale di recupero con target 19.200 e 19.818 punti.
Tra i titoli del paniere principale, giù Atlantia che cade sul fondo con un -2% dopo che ha deciso di rinviare l’assemblea per la scissione di Autostrade per l’Italia. La nuova assemblea straordinaria per esaminare il progetto di scissione di Aspi sarà riconvocata entro il 15 gennaio del 2021 (Leggi QUI). Ancora male Leonardo che con un -1,3% continua la sua discesa verso i minimi dal 2013. Sul fronte opposto invece sale Eni che tenta il rimbalzo con un +2% dopo che ieri è finita sui minimi dal 1996, in scia al crollo del petrolio. Bene anche Amplifon che avanza di quasi il 2%.

L’attenzione degli investitori rimane puntata sull’evoluzione dei contagi e sui lockdown, dopo che ieri sera il presidente Emmanuel Macron ha reso noto che il lockdown totale scatterà in Francia a partire da venerdì 30 ottobre, mentre quello ‘parziale’ annunciato dalla cancelliera tedesca Angela Merkel prenderà il via in Germania a partire dal 2 novembre. Oggi però è il giorno della Bce. Se l’attesa degli investitori fino a qualche giorno fa era blanda, con tutti gli analisti concordi nel ritenere che una nuova tornata di stimoli da parte dell’Eurotower sarebbe arrivata solo a dicembre. Adesso, Lagarde si potrebbe trovare costretta a cambiare spartito all’ultimo momento per dare ai mercati qualcosa di più concreto.
Questa mattina la BoJ (Bank of Japan, Banca centrale del Giappone) guidata da Haruhiko Kuroda ha confermato la sua politica monetaria, lasciando i tassi di interesse ai livelli attuali. Tuttavia, ha sottolineato che il contesto è “di una incertezza estremamente alta riguardo all’outlook sull’economia e sui prezzi” e che “i rischi che incombono sull’outlook dell’economia e dell’inflazione sono rivolti verso il basso”. La Bank of Japan, dunque, “varerà tutti gli interventi necessari senza esitazione per proteggere l’economia giappone dagli impatti della pandemia del Covid-19”.
Sarà anche una giornata densa di dati: per l’Italia si guarda alla fiducia dei consumatori e manifatturiera, mentre per gli Stati Uniti in primo piano il Pil annualizzato del terzo trimestre (si tratta della lettura flash) e le richieste settimanali di sussidi. Da monitorare anche il dato preliminare di ottobre relativo all’inflazione in Germania.