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Piazza Affari inciampa, Banco BPM ostaggio del rebus M&A. Bene ENI e Saipem

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Giornata senza verve per Piazza Affari. A tenere banco è sempre il newsflow sui vaccini con le autorità UK che son state le prime ad approvare l’uso del vaccino anti-Covid targato Pfizer e BioNTech, diventando così il primo paese al mondo ad avviare la campagna di vaccinazione. Intanto gli investitori scommettono su un sostegno monetario e fiscale per l’economia, soprattutto negli Stati Uniti con la presentazione da parte di un gruppo di parlamentari repubblicani e democratici di un piano di sostegno da 908 miliardi di dollari. Dal fronte macro, deboli riscontri dal rapporto ADP sull’occupazione del settore privato. La stima è di una crescita di 307.000 nuovi posti di lavoro a novembre, meno del rialzo di 475.000 atteso dagli analisti. L’incremento è stato il più basso dallo scorso luglio.
L’indice Ftse Mib ha così chiuso in calo dello 0,58% a 21.972 punti. Nonostante la flessione odierna, dal punto di vista tecnico, gli analisti dell’ufficio studi di FinanzaOnline segnalano che per il momento, il sentiment sull’indice resta positivo.

Unicredit rialza la testa, male Banco

Si arresta oggi il crollo di UniCredit che ha chiuso a +0,42% a quota 7,98 euro dopo che i recenti crolli in Borsa legati all’addio dell’ad Jean-Pierre Mustier hanno mandato in fumo 2,5 mld di euro di capitalizzazione.
Nel comparto bancario movimenti negativi per Banco BPM (-2,45%) e Bper (-1,08%) complice il raffreddarsi delle piste che portano a un matrimonio futuro tra le due banche. A scivolare è stata anche Unipol, maggiore azionista di Bper, e che per bocca del ceo Cimbri aveva sponsorizzato nelle scorse settimane un deal. Oggi invece Alessandro Vandelli, numero uno di Bper, ha specificato che l’acquisto delle oltre 500 filiali UBI impegnerà la banca per 3-6 mesi e fino a quando non sarà conclusa “appare difficile e complesso, per non dire impossibile, valutarne altre”. Qualche ora prima, il numero uno di Banco BPM Giuseppe Castagna aveva rinnovato la sua disponibilità a imbarcarsi in un’operazione di M&A.
Spostando l’attenzione sul settore auto, lieve calo per Fiat Chrysler Automobiles (-0,36%) dopo i dati sulle immatricolazioni in Italia diffusi ieri a mercato chiuso. A novembre è proseguito il calo delle immatricolazioni, ma i marchi Fca hanno segnato nel complesso 34.746 immatricolazioni nel mese (+1,6%), con una quota di mercato del 25,1% (22,7% a novembre 2019).
Tra i segni più spiccano ENI con +1% e Saipem con +2,6% con l’assist della risalita dei prezzi del petrolio.