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Piazza Affari alle prese con le trimestrali. Spread in area 95, attesa per squadra Draghi

Movimenti positivi sul Ftse Mib dopo la debolezza di ieri in una giornata animata dalle trimestrali, in particolare da quella di UniCredit

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La stagione delle trimestrali è esplosa a Piazza Affari. Nelle ultime ore sono arrivati importanti riscontri su questo fronte, come i risultati di UniCredit prima dell’avvio, e durante la giornata sono attesi diversi risultati da diverse big del Ftse Mib. In questo clima, l’indice Ftse Mib ha aperto in rialzo e prosegue in territorio positivo, mostrando un rialzo di circa lo 0,32% a quota 23.340 punti. Ieri il listino milanese ha chiuso la seduta a -0,15% a 23.264 punti. Lo spread Btp/Bund si muove, invece, in area 95,6 punti base.

Chi sale e chi scende

Tra le migliori del listino milanese Mediobanca (+2,7%) che dopo il rally di ieri in scia ai conti trimestrali prosegue la striscia positiva in Borsa. Guadagna terreno anche Stmicroelectronics (+2,02%). Su questo fronte l’Unione Europea starebbe considerando di costruire una foundry avanzata, per produrre semiconduttori con caratteristiche più piccole di 10 nanometri, ed eventualmente fino a 2 nanometri con l’obiettivo di ridurre la dipendenza da paesi come Taiwan (TSMC). Per raggiungere questi obiettivi, la Commissione europea ha detto che lancerà un’alleanza europea sulla microelettronica, che probabilmente includerà i maggiori produttori di chip e possibilmente anche i produttori di automobili e le compagnie di telecomunicazioni. Il lavoro tecnico è in corso per tracciare un piano per l’alleanza, sottolinea Equita, ma le discussioni iniziali sui piani di fabbricazione avrebbero già avuto luogo. Secondo Bloomberg, l’alleanza potrebbe essere finanziata con 30 miliardi di euro tramite contributi dagli Stati membri e dalle società. Non è chiaro quali sarebbero le capex a carico delle aziende private ma a nostro avviso, sottolineano gli esperti della Sim, nel caso la parte pubblica non dovesse essere quella maggioritaria sarebbe una notizia negativa in quanto aumenterebbe la leva operativa rispetto alle aziende americane che sono principalmente fabless. Andamento positivo anche per Interpump e Nexi che guadagnano rispettivamente il 2,2% circa e l’1,44 per cento.

Sul fondo del listino, dopo un avvio positivo, finisce UniCredit che ha accelerato al ribasso e ora cede oltre il 2% a 8,5 euro nel giorno della pubblicazione dei risultati finanziari per il 2020. Per il gruppo di piazza Gae Aulenti il 2020 è stato archiviato con una perdita netta di 2,8 miliardi (risultato netto contabile di gruppo) e un utile netto sottostante di 1,3 miliardi (risultato netto di gruppo sottostante). Hanno inciso rettifiche su crediti da 5 miliardi “per far fronte adeguatamente all’impatto economico attuale e futuro del Covid-19”. La perdita è stata superiore ai 2,3 miliardi stimati dagli analisti. Nel quarto trimestre la banca ha perso 1,2 miliardi, peggio dei 690 milioni previsti dal consensus.

I temi di giornata in Italia e non solo

A livello societario, oggi si riuniscono per l’approvazione dei conti i cda di Autogrill, Banca Mediolanum, Unipol, UnipolSai e si tengono le conference call di Illimity Bank e UniCredit che hanno già pubblicato i conti questa mattina. L’agenda macro di oggi prevede come dati la sola pubblicazione delle richieste di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti. Tra gli appuntamenti, la Commissione europea pubblicherà le nuove stime economiche, mentre l’Opec diffonderà il suo report mensile. Sul fronte emissioni, oggi il Tesoro italiano collocherà Btp a 3, 7 e 20 anni fino a un massimo di 9 miliardi. Sul fronte politico, il presidente incaricato Mario Draghi ha terminato il secondo giro di consultazioni con partiti e parti sociali, e stando a quanto si apprende dalla stampa nazionale adesso dovrebbe mettere a punto con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la squadra di governo.

Se si allarga lo sguardo al di là dell’Italia, segnali di miglioramento sul fronte sanitario, con il proseguimento delle vaccinazioni, e la prospettiva di un piano di stimolo negli Stati Uniti che alimenta le speranze di ripresa rimangono sullo sfondo. Il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ieri ha assicurato ancora una volta che la banca centrale manterrà una politica monetaria accomodante per sostenere l’economia e l’occupazione.