Notizie Notizie Italia Parla docente Bocconi Carnevale Maffè: ‘con questa manovra a rischio numerose medie e piccole banche’

Parla docente Bocconi Carnevale Maffè: ‘con questa manovra a rischio numerose medie e piccole banche’

31 Ottobre 2018 09:16

Mentre Bloomberg presenta un’Italia in stile Halloween nell’articolo scritto da Ferdinando Giugliano, Carlo Alberto Carnevale Maffè, docente di Strategia presso la Scuola di Direzione aziendale dell’Università Bocconi, auspica in un’intervista rilasciata ad AdnKronos che il governo M5S-Lega cambi la manovra per il bene delle banche italiane.

Nel giorno in cui la legge di bilancio approda in Parlamento, a poche ore dall’ ultimatum arrivato con una nuova lettera spedita al Mef dall’Unione europea, e all’indomani della pubblicazione di un Pil che alimenta più di un dubbio sulle previsioni ottimistiche di crescita snocciolate dall’esecutivo gialloverde, il faro dei mercati globali rimane puntato ostinatamente su Roma.

Italy’s horror show has just startedand it’s bound to get worse“: è questo il titolo dell’articolo di Bloomberg a firma Ferdinando Giugliano. Ovvero, tradotto in italiano: “Lo spettacolo horror dell’Italia è appena iniziato – ed è destinato a peggiorare”.

Ci sta proprio, c’è da dire, nella giornata di oggi, dove si celebra la festività di Halloween.

“L’economia italiana è rimasta stagnante nel terzo trimestre, stando ai numeri che sono stati diffusi nella giornata di martedì – si legge nell’articolo – Il rallentamento potrebbe riflettere un trend più ampio visto che, negli stessi tre mesi, l’economia dell’Eurozona è cresciuta di appena lo 0,2%. Ma è chiaro che l’incertezza che ha accompagnato l’ascesa del governo populista in Italia abbia iniziato a fare le sue prime vittime”.

Il problema è che questa decelerazione del Pil rischia di far saltare in aria i piani del ministro dell’economia Giovanni Tria, “che ha fatto una grande scommessa sulla crescita a un tasso dell’1,5% nel prossimo anno, in modo da poter finanziare una valanga di concessioni permettendo contestualmente al debito pubblico di scendere”.

Ora, “queste stime sulla crescita sono considerate fin troppo ottimistiche da parte dello stesso Ufficio parlamentare di Bilancio“. La scommessa di Tria ha sempre di più l’aria di essere, in questo contesto, “una Missione Impossibile”.

Di qui, l’auspicio che il governo sia “saggio e faccia dietrofront sulla maggior parte di quelle misure dannose, prima che la spirale dei costi di rifinanziamento e del debito vada fuori controllo”.

Carnevale Maffè su manovra: rischi per banche

Un appello al governo M5S-Lega affinché cambi la manovra arriva per l’appunto anche dal docente Carnevale Maffè che lancia un alert sulle banche. Così, nell’intervista rilasciata ad AdnKronos:

“Il governo deve creare le condizioni per evitare che le banche vadano in crisi, invece di pensare a impossibili modi per salvarle. Se la legge di bilancio non dovesse cambiare e se la crisi di fiducia continuasse a pesare sullo spread, i patrimoni di decine di istituti verrebbero messi a rischio”.

Ancora:

“Il governo, che tra le sue molte contraddizioni ha anche previsto di imporre nuove tasse per miliardi proprio sugli intermediari finanziari, può fare molto poco per intervenire direttamente, perché le azioni di sostegno alle banche dipendono dalle istituzioni europee e dalle autorità di controllo bancario, ovvero la Bce e, per delega, Bankitalia. Gli esecutivi nazionali non possono intervenire liberamente nel capitale delle banche senza rischiare di violare le norme contro gli aiuti di Stato e le regole della vigilanza europea”.

Ma quali sono, secondo Carnevale Maffè, le banche che rischiano di più?

Se Intesa Sanpaolo e Unicredit, ma non solo, sembrano in grado di reggere di fronte agli sbalzi del differenziale tra Btp e Bund, “numerose medie e piccole banche, specie quelle più esposte a Npl e Btp, subiranno un impatto molto maggiore e rischiano di non farcela da sole”, anche perché la difficoltà di accesso alla raccolta crea quel “circolo vizioso” (il noto doom loop, ovvero esposizione delle banche italiane verso il debito pubblico italiano) che può portare a crisi di liquidità”.

A rischiare di più, insomma, secondo l’economista della Bocconi, sono quelle banche che, “servendosi della ‘droga’ di Draghi hanno fatto incetta di Btp, in proporzioni che costituiscono un multiplo del proprio Cet1, per quello che allora sembrava un facile arbitraggio tra tassi di interesse: ora l’azzardo emerge in tutte le sue contraddizioni”.

A proposito di doom loop, leggi Analisi IESEG su doom loop: esposizione banche verso BTP fino a 327% Tier 1

La soluzione per scongiurare la minaccia di una fuga di capitali?

Carnevale Maffé si trova d’accordissimo con quanto auspicato dal numero uno della Bce, Mario Draghi:

“Smettere di andare in rotta di collisione con le istituzioni europee, rimettere mano alla manovra e renderla sostenibile. Ogni forma diretta di intervento a sostegno delle banche in difficoltà, compresa la ricapitalizzazione precauzionale, andrebbe concordata con le stesse autorità europee alle quali invece il governo non perde occasione di sputare in faccia”.

Leggi Nessun favore all’Italia. La Bce di Draghi si chiama fuori dai guai del governo M5S-Lega

I toni di Carnevale Maffè sono ancora più duri in uno dei tweet che ha postato nelle ultime ore, e in cui ha citato uno studio della Bce sulle condizioni del credito in Eurozona.

Stesso appello anche nell’articolo di Bloomberg, che ricorda come “fin dalla creazione del nuovo governo in primavera, i costi di rifinanziamento di Roma sono schizzati verso l’alto. E ciò sta rendendo più costoso, per le banche, riuscire a rifinanziarsi sui mercati finanziari”.

Effetto anche sui cittadini italiani, visto che “per i consumatori, i tassi sui prestiti hanno iniziato a salire”. In questo contesto, “è difficile investire” in un paese dove “l’incertezza politica è così alta”.