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Orcel supera lo scoglio assemblea, Unicredit nelle mani del banchiere d’oro. M&A e non solo, le sfide del nuovo ceo

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Come da attese è stata un esito sul filo di lana quello relativo alla politica di remunerazione 2021 di Unicredit con il tanto discusso maxi-stipendio garantito al nuovo ceo Andrea Orcel. L’Assemblea di Unicredit ha approvato, con il 54,1% del capitale sociale presente e avente diritto al voto (voti contrari 42,66%), la Relazione sulla Politica 2021 di Gruppo in materia di remunerazione che definisce i principi e gli standard che UniCredit applica nel definire, implementare e monitorare le prassi, i piani e i programmi retributivi del Gruppo.
La votazione era molto attesa in quanto la nuova politica di remunerazione prevede un maxi stipendio da 7,5 milioni di euro nel 2021, indipendentemente dalle performance, per il nuovo ceo Andrea Orcel. Contro tale remunerazione si erano espressi i proxy advisors Glass Lewis e ISS, invitando i soci a votare no a un compenso tanto alto, che farà di Orcel il banchiere più pagato in Italia e tra i più pagati in Europa.

L’Assemblea ha scelto il nuovo cda che rimarrà in carica per il prossimo triennio. L’assemblea ha fissato in tredici, come da proposta del Consiglio di Amministrazione uscente, il numero degli Amministratori con il 99,06% (voti contrari 0,38%) del capitale sociale presente e avente diritto al voto. La lista n. 1, presentata dal Consiglio di Amministrazione uscente, ha ottenuto la maggioranza relativa di voti assembleari, pari al 76,31%. La lista comprende Pietro Carlo Padoan (presidente designato), Andrea Orcel (prossimo amministratore delegato), Lamberto Andreotti, Elena Carletti, Jayne-Anne Gadhia, Jeffrey Alan Hedberg, Beatriz Ángela Lara Bartolomé, Luca Molinari, Maria Pierdicchi, Renate Wagner e Alexander Wolfgring. Altri due consiglieri, Francesca Tondi e Vincenzo Cariello, arrivano dalla lista n. 2, votata dalla minoranza degli azionisti con il 22,75%, presentata da una pluralità di investitori istituzionali.
Parte quindi la nuova era in Unicredit con Orcel al timone. Il presidente uscente Cesare Bisoni, intervenendo all’assemblea, ha dato il benvenuto al presidente e AD designati: “Nel mese di ottobre abbiamo concluso il processo di selezione del presidente designato, cooptando in consiglio Piercarlo Padoan cui rinnovo un caloroso benvenuto. Sono certo che UniCredit potrà beneficiare della sua straordinaria esperienza e della sua profonda conoscenza del contesto europeo ed internazionale. Il suo ingresso con largo anticipo rispetto alla scadenza del mio mandato ha consentito a Piercarlo di prendere conoscenza delle dinamiche aziendali e di contribuire alla formazione della lista oggi sottoposta al voto assembleare. Insieme abbiamo anche avviato e portato a compimento il processo di individuazione del nuovo amministratore delegato designato, Andrea Orcel, a cui pure rivolgo il più cordiale benvenuto. Andrea ha un ragguardevole track record nel coniugare talento e tecnologia nel processo di trasformazione di organizzazioni finanziarie in più aree geografiche e sono sicuro che saprà guidare la banca affrontando al meglio le sfide che la attendono”.

M&A e non solo, le sfide che aspettano Orcel

Il mercato aspetta al varco Orcel, chiamato a invertire il trend degli ultimi anni che ha visto Unicredit soccombere in Borsa rispetto a Intesa Sanpaolo (-50% negli ultimi 5 anni rispetto al saldo piatto di Intesa), che nel frattempo lo scorso anno ha messo a segno l’operazione UBI. 
In questi mesi sono fioccate le indiscrezioni su possibili mosse di Unicredit, che nel corso dell’era Mustier si era sempre trincerata dietro un no categorico a operazioni di M&A. Adesso, complice anche il nuovo scenario post-Covid, la prospettiva di un consolidamento con un’altra banca appare quasi inevitabile e il nome di Mps, con il costante pressing del Tesoro, è quello che ricorre più spesso. Si è fatta sovente avanti anche l’ipotesi di un’accoppiata UniCredit-Banco BPM o addirittura una fusione a tre, come non escluso dagli analisti?
Il dealmaker Orcel, soprannominato anche il CR7 dei banchieri, dovrà valutare bene quali scelte strategiche fare in vista del nuovo piano, previsto a fine anno, dovrà mettere insieme una strategia di rilancio dell’attività di banca commerciale  e tra i cardini del suo mandato ci sarà con ogni probabilità la trasformazione digitale. Il modello potrebbe essere quello di Bbva, per lo sviluppo di una piattaforma digitale adeguata alla nuova era delle banche. Per farlo troverà in Unicredit il neoarrivato Marco Bressan, fautore della digitalizzazione di Bbva.

Approvato dividendo di 0,12 euro, stacco lunedì 19 aprile

L’Assemblea degli Azionisti di Unicredit ha deliberato, con il 98,62% di voti favorevoli del capitale sociale presente e avente diritto al voto, di distribuire un dividendo unitario di 0,12 euro per ogni azione in circolazione ai soci titolari di azioni ordinarie aventi diritto al pagamento alla data prevista di godimento, per un importo massimo di 268.100.000,00 euro utilizzando quota parte dalla riserva di utili denominata “Riserva Statutaria”.
Il Dividendo sarà messo in pagamento, in conformità alle norme di legge e regolamentari applicabili, il giorno 21 aprile 2021, con data di stacco il giorno 19 aprile 2021. Potranno percepire il dividendo coloro che risulteranno azionisti in base alle evidenze dei conti relative al termine della giornata contabile (record date) del 20 aprile 2021.