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Obbligazioni High Yield vs Wall Street, vittoria schiacciante durante e dopo le crisi

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In questo periodo di emergenza sanitaria gli investitori non hanno molte aree in cui rifugiarsi, dato che tutte le classi di rating e tutti i settori hanno subito perdite significative. Tra queste anche i mercati high yield che nel primo trimestre del 2020 hanno registrato una contrazione del 13,6%.
Come messo in luce da un recente studio di JPMorgan, gli investitori non hanno mai subito perdite in alcun orizzonte temporale (1, 2, 3, 5 anni) quando hanno acquistato l’indice obbligazionario HY statunitense ad un livello di spread superiore ai 900 punti base.

Obbligazionario o azionario: chi offre un rischio-rendimento più alto

Tuttavia, come precisa Justin Jewell, Senior Portfolio Manager di BlueBay Asset Management, se si fa un confronto con l’azionario, che dal punto di vista del rischio rappresenta il termine di paragone migliore, i bond HY offrono un rapporto rischio-rendimento degno di nota. In particolare afferma l’esperto, l’asset class solitamente sovraperforma rispetto alle azioni negli anni di contrazione e negli anni successivi di ripresa. Per fare un esempio, dal 2000 al 2005 i bond HY USA hanno sovraperformato rispetto allo S&P 500 del 55%, mentre dal 1990 al 1993 del 33%.

Dati che mettono in evidenza come i bond HY siano in grado di offrire un profilo di rendimento paragonabile a quello azionario, se non migliore, con il beneficio aggiuntivo del reddito fornito dalle cedole, in periodi nei quali invece i dividendi potrebbero essere più difficili da ottenere, afferma l’analista. Tuttavia, questi dati si riferiscono al passato, ma gli eventi attuali sono senza precedenti.
Per stimare le prospettive di rendimento delle obbligazioni HY nei prossimi mesi e anni occorre considerare anche la possibilità di un significativo deterioramento del credito e aumento delle insolvenze. Considerando le numerose incognite in merito alla contrazione economica e alle ulteriori misure monetarie e fiscali che potrebbero essere adottate, stimare con precisione la durata e la gravità del ciclo di default è estremamente difficile.
Ciò che invece si può stimare con maggiore certezza è quale sia il livello di deterioramento per il quale il compenso offerto dagli spread attuali risulta adeguato. Gli spread delle obbligazioni HY USA implicano un tasso di default atteso del 13%, lo stesso livello raggiunto nel corso della crisi finanziaria globale. Pur tenendo conto delle attuali difficoltà di previsione, la nostra opinione è che le misure fiscali e monetarie implementate dalle autorità limiteranno i default al di sotto del livello della crisi del 2008. Di conseguenza, gli spread , conclude Jewell, sembrano ricompensare adeguatamente gli investitori per il ciclo di default in arrivo.