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Non solo ETF, Fed estende acquisti corporate bond: per JP Morgan azione preventiva. Da Trump sorpresa da $1 trilione

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La sensazione è sempre quella: che le trattative dell’Unione europea finiscano per scarnificare il più nobile e soprattutto cospicuo dei progetti di rilancio per l’Europa, a fronte di un’America pragmatica,  che fa seguire ai toni trionfalistici  fatti più o proporzionati agli annunci in pompa magna.

Certo, non si può però certo negare, sul fronte Europa, l’attività instancabile della Bce, che finora ha sfornato tutti i bazooka anti-virus possibili (anche se il paragone con la Federal Reserve mette in evidenza come l’America primeggi anche in questo caso).
Nelle ultime ore sono arrivate però dagli States due ulteriori novità che stanno rimettendo il turbo ai mercati (facendo impallidire di nuovo gli interventi europei). La prima è la decisione della Fed di acquistare anche i singoli corporate bond. In precedenza, la Federal Reserve aveva annunciato l’acquisto dei corporate bond sul mercato primario attraverso gli ETF. Ora, insieme agli acquisti appena annunciati, la banca centrale guidata da Jerome Powell rileverà anche corporate bond scambiati sul mercato secondario.

Immediata la reazione sui mercati finanziari, con i tassi sui Treasuries Usa  che hanno puntato subito verso l’alto iI tassi sui Treasuries a 10 anni sono saliti all’annuncio fino allo 0,798%, con Ian Lyngen, responsabile della strategia dei tassi Usa presso BMO Capital Markets a New York, che ha così commentato il trend:
“La reazione dei prezzi nel mercato dei Treasuries riflette la volontà della Fed di continuare a espandere il suo bilancio per sostenere la crescita economica”.
Ma negli Usa si continua ad agire anche sul fronte degli stimoli fiscali, se si considera quanto riportato da Bloomberg, ovvero che l’amministrazione di Donald Trump starebbe lavorando su un nuovo piano di stimoli fiscali da $1 trilione in termini di spese per infrastrutture. La cifra dovrebbe essere utilizzata sia per finanziare la costruzione di strade e ponti, che per creare nuove reti 5G.
I mercati guardano così con favore a quel mix di nuovi stimoli di politica monetaria e fiscale lanciati negli Usa. La Fed di Jerome Powell dimostra di avere sempre una sorpresa in serbo per gli investitori affamati di liquidità, e di essere pronta a potenziare i suoi vari strumenti per lanciare nuovi bazooka anti-COVID. E se fino a oggi ha acquisto corporate bond facendo incetta di ETF con la facility SMCCF ora quest’ultima potrà acquistare, per l’appunto, anche singole obbligazioni emesse dalle singole società.
In base a quanto emerso dal comunicato, la Fed ha detto che rileverà, direttamente sul mercato secondario, corporate bond con una scadenza rimanente pari o inferiore a cinque anni. Gli acquisti andranno di pari passo con quelli di ETF che la banca centrale continua ad acquistare, che includono sia indici con bond valutati investment grade che fondi che replicano junk bond, per la precisione fondi che replicano quei titoli di debito che prima della crisi del coronavirus godevano di un rating investment grade e che sono stati poi successivamente oggetto di downgrade, fino a scivolare nel girone “spazzatura”.
L’obiettivo dell’acquisto dei bond singoli è quello – recita il comunicato – “di creare un portafoglio di corporate bond che sia basato su un indice ampio e diversificato di corporate bond Usa. L’indice sarà composto da tutti quei bond scambiati sul mercato secondario che sono stati emessi da società americane che soddisfino i requisiti della facility (ovvero dell’SMCCF) sul rating minimo, sulla maturity massima e su altri criteri. Questo approccio sarà complementare agli attuali acquisti di ETF”.
In generale, la decisione della Federal Reserve di fare incetta di corporate bond, inizialmente solo attraverso il canale degli ETF, è stata accolta con grande stupore e non poche critiche dai mercati: a far parlare di sé non solo la decisione di acquistare anche i titoli junk QUI la lista degli ETF che la Fed acquista, ma anche la collaborazione con l’asset manager numero uno al mondo, BlackRock.
Anche per questo la Federal Reserve Bank di New York ha assicurato che non pagherà commissioni a BlackRock per gli acquisti che l’asset manager farà per suo conto. C’è da dire, comunque, che BlackRock dovrebbe ricevere comunque più di $4 trilioni l’anno per gestire un portafoglio separato di strumenti garantiti da mutui commerciali, che sono stati emessi da agenzie federali Usa”.