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Per Juventus e Lazio performance da scudetto a Piazza Affari, anche calcio confida in ripresa a V. Ma Covid mette a rischio 50% ricavi

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Il calcio riparte anche in Italia con l’antipasto di lusso di ieri sera tra Juventus e Milan di coppa Italia, in attesa che la Seria A tra una settimana riapra i battenti. In Borsa i titoli Juventus e Lazio – che sono anche i due club che si contendono lo Scudetto – hanno segnato un recupero di oltre l’80% dai minimi di metà marzo quando il mercato temeva che la stagione non riprendesse. Performance da fare invidia alle big tech del Nasdaq (anche se Juve e Lazio sono ancora ben sotto i top annui). Lo stop ha impattato fortemente sulle entrate dei club anche se gli accordi per lo stop degli stipendi, come quello fatto dalla Juve a fine marzo, hanno permesso ingenti risparmi.
L’ottimismo degli investitori deve però fare i conti con le forti ripercussioni della crisi sul settore calcistico e su quanto servirà prima di ritornare ai numeri record delle ultime stagioni. Il mercato calcistico europeo ha generato ricavi per 28,9 miliardi di euro nella stagione 2018/19 e i campionati europei “big five” hanno generato un fatturato record di 17 miliardi nella stagione 2018/19, in aumento del 9% rispetto all’anno precedente. Così emerge dalla 29esima edizione dello studio “Annual Review of Football Finance” redatto dallo Sports Business Group di Deloitte secondo cui la crescita del mercato europeo del calcio è stata trainata dai “big five” dei campionati europei, che hanno beneficiato di ulteriori 700 milioni di euro distribuiti dalla UEFA.

I ricavi complessivi dei club della Premier League hanno superato i 5,9 miliardi di euro nella stagione 2018/19, con un aumento su base annua del 7%. In termini di entrate, la Premier League supera del 73% il suo concorrente più vicino, la Liga spagnola. La crescita delle entrate dei club della Premier League nel 2018/19 ha permesso di spendere risorse aggiuntive per i talenti. Il rapporto salari-ricavi complessivi dei club della Premier League è aumentato dal 59% al 61%, mentre gli utili operativi sono diminuiti del 5% nel 2018/19 fino ad arrivare a 935 milioni di euro, comunque il terzo livello più alto mai registrato. Ciononostante, i club della Premier League hanno registrato una perdita al lordo delle imposte di 187 milioni di euro nel 2018/19 – una riduzione di circa 670 milioni di euro rispetto all’anno precedente – a causa della diminuzione degli utili di scambio dei giocatori e delle crescenti spese di ammortamento.

Il calcio ai tempi del Covid-19

E in attesa che in Italia riparta il campionato il prossimo 20 giugno, secondo lo studio di Deloitte l’interruzione della stagione 2019/20 a causa del Coronavirus ridurrà i ricavi dei club della Premier League di circa 1,1 miliardi di euro. Di questi, circa il 50% è definitivamente perso principalmente a causa della perdita di entrate relative alle giornate delle partite e degli sconti sui contratti di trasmissione e commerciali delle partite posticipate e giocate a porte chiuse. Il resto sarà posticipato fino alla stagione 2020/21, a causa del ritardo di quasi un quarto di quella in corso oltre il 30 giugno.
Di conseguenza, e nonostante la potenziale interruzione possa continuare nella stagione 2020/21, si potrebbero registrare livelli record di entrate afferma il report. Dan Jones, partner e capo dello Sports Business Group di Deloitte, afferma:
“Prevediamo che l’attuale pandemia di COVID-19 provocherà una significativa riduzione delle entrate e perdite operative nel calcio europeo nei risultati finanziari della stagione in corso. I club devono far fronte a molteplici impatti finanziari, tra cui sconti o ritardi di entrate commerciali e di trasmissione, nonché la perdita di entrate giornaliere e altre entrate relative agli eventi”. “Il ritorno del calcio – in modo sicuro e ragionevole – è chiaramente importante per limitare l’impatto finanziario che la pandemia ha avuto. I campionati di tutta Europa hanno risposto in diversi modi e con ritmi diversi. Il successo del ritorno di ciascuna lega e la forza delle relazioni di ciascuna con le emittenti e i partner commerciali avranno un impatto potenzialmente significativo e duraturo sulla forza finanziaria di club e leghe.” “Tuttavia, prevediamo che i piani di riavvio per la Premier League e alcuni suoi pari porteranno a un rapido recupero dei risultati finanziari poiché alcuni ricavi delle trasmissioni 2019/20 verranno spinti nell’esercizio 2020/21, il che potrebbe comportare un anno di entrate eccezionali” continua Jones. “Molto rimane incerto, in particolare per quanto riguarda i tempi e le dimensioni del ritorno dei tifosi negli stadi e l’impatto sulle attività commerciali dei partner commerciali e di broadcaster. L’industria del calcio spera che sia possibile una ripresa V-shape e un ritorno alla relativa normalità finanziaria per la stagione 2021/22”.