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Nexi pregusta un 2020 da prima della classe sul Ftse Mib, Citi non ha dubbi: Italia abbraccerà rivoluzione pagamenti digitali

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Nuovo strappo al rialzo a Piazza Affari per il titolo Nexi. Il titolo aggiorna nuovamente i massimi storici oltrepassando nell’intraday anche quota 16 euro con un balzo giornaliero di oltre +4%. Un rally prepotente che porta il titolo a segnare oltre +25% da inizio mese, migliore tra tutte le blue chip del Ftse Mib. Considerando gli ultimi 3 mesi il rally è ancora più impressionante con oltre +71% rispetto ai livelli a cui viaggiava a metà novembre.
Gli analisti stanno correndo a rivedere al rialzo i target e Citi oggi ha alzato il tiro fino a 20 euro. Considerando i livelli di inizio anno di Nexi in area 12,5 euro, se a fine anno arrivasse in area 20 si tratterebbe di un sonante +60%.

Citi vede titolo balzare a 20 euro

Si susseguono gli upgrade da parte degli analisti sul titolo della società guidata da Paolo Bertoluzzo. Oggi è il turno di Citi che ha alzato l’asticella del target price su Nexi a quota 20 euro dai 13,70 euro indicati in precedenza. Come rimarca Bloomberg News, il target indicato da Citi è il più alto tra quelli indicati dagli analisti che seguono il titolo. Citi pone l’accento sulle significative opportunità per i pagamenti digitali in Italia, dove l’uso del contante è ancora molto diffuso e quindi il Belpaese potrebbe essere “la più grande opportunità per la moneta digitale in Europa” considerando anche le misure del governo volte a diffondere i pagamenti digitali e aumentare le entrate fiscali. E il mercato sottovaluta al momento l’effettivo potenziale di digitalizzazione dei pagamenti che c’è in Italia.

Sullo sfondo il possibile merger con SIA

Oltre ai solidi riscontri dei conti 2019, sul mercato si guarda ai possibili scenari da M&A con i ricorrenti rumor di una fusione con Sia, che nel frattempo ha avviato il percorso per l’Ipo. Settimana scorsa Mediobanca Securities (rating Outperform, prezzo obiettivo a 16,40 euro) ha sottolineato come il settore sia in rapido consolidamento come evidenziato dalla recente acquisizione di Ingenico da parte di Worldline. “La possibilità di un merger tra Nexi e Sia sta guadagnando terreno – dicono gli analisti – e si andrebbe a creare forte campione nazionale che sarebbe anche numero due in Europa (attualmente Nexi da sola è al 5° posto in Europa). Insieme Nexi e Sia avrebbero una potenza di fuoco pari a 2,1 mld di euro. In caso di M&A, gli analisti di piazzetta Cuccia indicano per Nexi una possibile valutazione tra i 18 e i 21 euro.
Il settore dei pagamenti digitali è atteso in forte espansione nei prossimi anni e molto probabilmente sarà attraversato da ulteriori round di consolidamento tra i maggiori player europei. Goldman Sachs stima che in Europa solo un quinto degli acquisti nel 2018 è avvenuto attraverso un pagamento elettronico; nel 2030 tale percentuale è vista salire al 35% con transazioni per 90 mila miliardi di dollari rispetto ai 40 mila mld del 2018.