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Netflix non più da oscar a Wall Street, in fumo un terzo del valore in 16 mesi. E adesso Disney+ fa paura

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Netflix risente dell’arrivo di Disney+, la piattaforma di streaming del colosso Walt Disney, che farà concorrenza al colosso dei video online con contenuti nuovi a prezzi più contenuti. Il titolo Netflix ha chiuso la seduta di ieri a Wall Street con un ribasso del 3% a 283,11 dollari, mentre Disney ha guadagnato oltre il 7% a 148,72 dollari.  Il gigante dello streaming – quotatosi nel maggio 2002 e rimasto sostanzialmente nell’anonimato di Wall Street nei suoi primi 10 anni di quotazione – ha arricchito i suoi azionisti quasi come nessun altro.
Dai massimi storici a 418 dollari del luglio 2018, il titolo Netflix ha visto andare in fumo quasi un terzo della propria capitalizzazione scesa in area 124 miliardi.

L’arrivo minaccioso di Disney+

Il nuovo servizio Disney+ è sbarcato due giorni fa negli Stati Uniti, in Canada e in Olanda, ma nei prossimi mesi sarà disponibile anche in altri paesi. In Italia arriverà il 31 marzo 2020. Come promesso, Walt Disney ha lanciato la sua piattaforma di streaming Disney+, che permette al costo di 7 dollari al mese (6,99 dollari per la precisione) l’accesso a un ricco catalogo di quasi 500 film e 7.500 episodi di serie Tv, provenienti dai vari mondi Disney, Pixar, Marvel, Star Wars e National Geographic. “Il lancio di Disney+ è un momento storico per il nostro gruppo che segna una nuova era di innovazione e creatività”, ha dichiarato Robert Iger, presidente e amministratore delegato della Walt Disney.Nel giorno del lancio, le richieste sono state così numerose che la piattaforma ha riscontrato alcuni problemi temporanei. Segnale che Disney+ ha suscitato aspettative molto elevate.

Inutile nascondere che è il prezzo la variabile interessante. Disney+ costerà 6,99 dollari al mese oppure in alternativa 69,99 dollari per 12 mesi con un risparmio in questo caso di 13,89 dollari rispetto al mensile. Un prezzo concorrenziale per chi ama i contenuti Disney o per chi effettivamente vuole un’alternativa a Netflix, che al momento ha prezzi che variano dagli 8,99 dollari della versione base ai 15,99 dollari di quella Premium.

Analisi tecnica: Netflix si allontana dai 300 dollari

Quadro grafico delicato per il titolo del colosso dei video online. Netflix si mantiene ancora al di sotto della resistenza statica dei 300 dollari. Dopo lo scivolone del 17 e 18 ottobre accompagnato da forti volumi di vendita ed alta volatilità, Netflix sta cercando di riprendersi e, ormai da diverse sedute, sta ritestando i 300 dollari.
In tale scenario, meglio attendere il superamento del massimo del 17 ottobre a 308,75 dollari per avere un chiaro segnale al rialzo con primo target i 336 dollari (dove passa anche la media mobile 200 periodi) e a seguire 361, 75 dollari così da chiudere il gap down. Al ribasso, invece, la rottura del ritracciamento del 50% di Fibonacci a 253,8 dollari di tutto l’uptrend avviato a luglio 2016 potrebbe provocare accelerazioni con target i minimi dell’anno in area 231 dollari e poi verso il 61,8% di Fibonacci a 213,88 dollari.