Notizie Notizie Italia Mps: analisti e mercato bocciano il blitz su Antonveneta

Mps: analisti e mercato bocciano il blitz su Antonveneta

9 Novembre 2007 09:43

Fin dalle prime ore dopo l’annuncio quella di Mps su Banca Antonveneta era apparsa una mossa eccessivamente dispendiosa. I primi commenti degli analisti raccolti da Finanza.com nel pomeriggio di ieri avevano sottolineato che l’acquisto effettuato da parte della banca senese era avvenuto a un prezzo troppo elevato. I 9 miliardi pagati da Mps sono infatti una cosa ben diversa dai 6,6 miliardi che il Banco Santander avrebbe pagato solo pochi mesi fa per l’acquisizione della banca nell’ambito dell’operazione Abn Amro.


E il mercato è stato inflessibile: apertura e sospensione per eccesso di ribasso, ritorno in contrattazione e discesa fino a un minimo di 3,56 euro. Nel momento in cui si scrive il titolo è scambiato a 3,78 euro, in calo del 9,46 per cento.


D’altro canto le stesse critiche sulla convenienza economica sono arrivate da molte case d’affari. Gli analisti di Euromobiliare ad esempio parlano di un’operazione con forte razionale strategico per l’espansione al nord ma diluitiva in termini di utile per azione almeno in misura dell’8%, oltre che di una riduzione dell’appeal speculativo sul titolo Mps. “Il prezzo pagato è sopra alla nostra stima di 7 miliardi”, si legge in una nota in cui gli analisti sottolineano di ritenere che dato che  “la fondazione sottoscriverà la sua parte di aumento, si tratta di un`occasione perduta per fare entrare un partner industriale (Axa) che avrebbe rafforzato il commitment nell`estrazione di valore”. Qualche dubbio anche sui 360 milioni di sinergie ipotizzati da Mps. “Le sinergie di costo ci sembrano eccessive perchè Antonveneta ha già sperimentato ridimensionamenti negli ultimi anni. Le nostre stime sono circa il 15% inferiori a quelle della società.


Deutsche Bank ha invece direttamente abbassato il target price del gruppo guidato da Giuseppe Mussari che è passato da 5,30 a 3,80 euro. Quello che spaventa di più Deustche Bank – come sottolineato in un report diffuso oggi dal titolo “Cinderella goes to Siena” è che tutte le perplessità maturate attorno a operazioni di fusioni e acquisizioni si siano improvvisamente materializzate nel gruppo Mps. Un’altra bocciatura per l’azienda di Rocca Salimbeni è arrivata anche da Exane. Il broker francese ha rivisto al ribasso sia la raccomandazione sul titolo Mps, che è scesa da outperform a underperform, sia il prezzo obiettivo, che è stato tagliato dai precedenti 5,4 agli attuali 4,3 euro. C’è poi Ing. Nonostante gli analisti olandesi non ne neghino la validità strategica, l’acquisizione ai loro occhi appare comunque “troppo costosa, specialmente alla luce del deterioramento dell’outlook sul settore bancario”. Il broker prevede una diluizione sull’utile per azione 2008-2010 di circa il 9-11 per cento. Così anche Ing ha rimesso mano alla raccomandazione su Mps, passata a sell dal precedente hold.


I commenti positivi si erano invece fin da subito sprecati sulla controparte della transazione. “Si tratta di un deal decisamente positivo” per Santander, chiariva un altro parere raccolto da Finanza.com nel pomeriggio di ieri, perchè la banca “rimane con il Brasile, che è alla fine la parte più bella di Abn”. Con il titolo Mps sospeso, erano così salite le quotazioni de titoli del Banco Santander, che dopo una mattinata in territorio negativo, immediatamente dopo l’annuncio erano schizzate verso l’alto, chiudendo con un rialzo di oltre il 3%. 

 

Marco Barlassina e Daniela La Cava