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Nasce il Mib ESG: funzionamento dell’indice e lista dei 40 titoli più sostenibili di Piazza Affari. Non mancano sorprese e differenze vs Ftse Mib

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Prende vita oggi il primo indice Esg sulle blue chip di Piazza Affari. Il nuovo indice Mib ESG, annunciato oggi da Euronext, è infatti il primo indice Esg (Environmental, Social and Governance) dedicato alle blue-chip italiane, pensato per individuare i grandi emittenti italiani quotati che presentano le migliori pratiche Esg. Si tratta del secondo indice nazionale Esg di Euronext, dopo il Cac40 Esg dello scorso marzo.

Come funziona il nuovo indice

L’indice Mib Esg combina la misurazione della performance economica con valutazioni ESG in linea con i principi del Global Compact delle Nazioni Unite. La composizione dell’indice si basa sull’analisi dei criteri Esg da parte di Vigeo Eiris, società di Moody’s ESG Solutions, che valuta le performance ESG degli emittenti.

La metodologia alla base dell’indice prevede una graduatoria delle migliori 40 società sulla base di criteri Esg, selezionate tra le 60 italiane più liquide, escludendo quelle coinvolte in attività non compatibili con investimenti Esg. Le componenti dell’indice sono ponderate in base alla capitalizzazione del flottante di mercato. La composizione dell’indice verrà rivista con frequenza trimestrale. Le revisioni consentiranno di inserire le società le cui performance ESG siano migliorate in misura sufficiente. La prossima revisione dell’indice è prevista per il 17 dicembre 2021.

La composizione dell’indice: presenti 31 titoli del Ftse Mib

Ecco la lista delle società presenti: A2a, Amplifon, Anima, Atlantia, Banca Generali, Banca Mediolanum, Banco Bpm, Bper Banca, Brembo, Cnh Industrial, Enel, Eni, Erg, Falck Renewables, Ferrari, Generali, Hera, Intesa Sanpaolo, Iren, Italgas, Mediaset, Mediobanca, Moncler, Nexi, Pirelli, Poste Italiane, Prysmian, Recordati, Reply, Saipem, Salvatore Ferragamo, Snam, Stellantis, Stmicroelectronics, Telecom Italia, Terna, Unicredit, Unipol, Unipolsai e Webuild.

Salta subito all’occhio che la maggioranza dei componenti, ben 31, sono società che fanno parte anche dell’indice Ftse Mib. I restanti nove sono invece società del listino milanese che presentano valutazioni ESG più elevate rispetto ai 9 titoli del Ftse Mib che non risultano nell’indice ESG.

Anima, Brembo, Erg, Falck Renewables, Mediaset, Reply, Salvatore Ferragamo, Unipolsai e Webuild sono i titoli che si affacciano sul MIB ESG, mentre tra le top 40 del Ftse Mib quelle a non rientrare nell’indice ESG sono Azimut, Buzzi, Diasorin, Exor, Finecobank, Interpump, Inwit, Leonardo e Tenaris.