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Mercati riflessivi dopo meeting Fed. Eni e Saipem in cerca di riscossa

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Ultima seduta della settimana caratterizzata da una buona dose di cautela, con i listini europei che si prendono una pausa dopo la corsa delle ultime giornate. Lo scenario di mercato è debole per via dell’aumento dei contagi da Covid in Europa e delle misure messe in atto dai governi per tentare di arginare questa seconda ondata. Sui mercati regna ancora l’attesa per l’esito del voto delle presidenziali americane (Arizona, Nevada, Georgia, Pennsylvania e North Carolina sono questi gli stati che devono ancora comunicare l’esito del conteggio dei voti). Sotto la lente anche le indicazioni giunte ieri dalla Fed. Quest’ultima ha lasciato invariata la politica monetaria: il Fomc ha votato all’unanimità per mantenere il tasso sui Fed funds in un intervallo compreso tra 0 e 0,25%. L’istituto centrale guidato da Powell si è inoltre impegnato a utilizzare la sua gamma completa di strumenti per sostenere l’economia statunitense promuovendo in tal modo i suoi obiettivi di massima occupazione e stabilità dei prezzi.

Eni: tentativo di rimbalzo dai minimi


Quadro grafico negativo per Eni che di recente ha toccato nuovi minimi annuali in area 5,72 euro, livelli che non si vedevano dal lontano 1996. Da qui il titolo ha intrapreso un rimbalzo riuscendo a riportarsi sopra 6,26 euro, il minimo dello scorso marzo. In tale scenario, servirà un forte movimento al rialzo per migliorare il sentiment di mercato su Eni. Un primo segnale incoraggiante in questa direzione si avrebbe con il superamento della resistenza a 7 euro, area di prezzo dove passa anche la trend line ribassista di breve periodo costruita sui massimi di giugno e agosto. I successivi target sono 7,5 e 8 euro.
Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare i Turbo Open End UniCredit ISIN DE000HV4H2U8 con leva 4 volte e strike a 5,00979 euro e ISIN DE000HV4GHF8 con leva 6 volte e strike a 5,525614 euro.
Al ribasso, invece, con il break di 6,26 euro non si può escludere una graduale discesa verso nuovi minimi annuali.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End UniCredit ISIN DE000HV4GHH4 con leva 6 volte e strike a 7,456847 euro.

Saipem: rottura della trend line ribassista


Quadro grafico improntato al ribasso per Saipem, anche se nelle ultime sedute si è visto un tentativo di ripresa confermato con la rottura della trend line discendente di breve periodo costruita sui massimi di giugno e luglio. Dopo aver toccato un nuovo minimo annuale a 1,27 euro, livello che non si vedeva dal lontano 1992, il titolo ha impostato un rimbalzo tornando sopra il livello statico di breve di 1,60 euro. Per confermare la forza del movimento si dovrà attendere almeno il superamento di 1,77 euro per aspirare a un ritorno in area 2 euro.
Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare i Turbo Open End UniCredit ISIN DE000HV4GJE7 con leva 3 volte e strike a 1,205586 euro e ISIN DE000HV4HDD0 con leva 7 volte e strike a 1,50 euro.
Al momento però non si può escludere debolezza verso nuovi minimi annuali in caso di break del supporto a 1,35 euro.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End UniCredit ISIN DE000HV4HDE8 con leva 11 volte e strike a 1,80 euro.

A seguire l’analisi video dei sottostanti su TRADING FLOOR