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Mercati europei proseguono i rialzi. Segnali contrastanti per Ftse Mib e Nasdaq 100

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Le principali Borse europee si muovono in territorio positivo, proseguendo i guadagni della scorsa settimana. Sui mercati prevalgono le speranze per la ripresa economica mondiale, dopo gli incoraggianti dati giunti dalla Cina. Sullo sfondo rimangono i timori sull’inflazione, con la rimonta dei rendimenti obbligazionari. Market mover cruciale di questa settimana, per l’intero azionario globale, sarà il meeting del Fomc, il braccio di politica monetaria della Federal Reserve, che si riunirà nei giorni di martedì 16 e mercoledì 17, per poi comunicare la decisione sui tassi mercoledì. Alcuni analisti prevedono che il presidente della Fed Jerome Powell & Co rivedranno al rialzo l’outlook sul Pil Usa a seguito del bazooka fiscale da $1,9 trilioni firmato dal presidente americano Joe Biden, la scorsa settimana.

Ftse Mib verso la chiusura del gap down


Il Ftse Mib prosegue al rialzo mettendo nel mirino la parte finale del gap down di fine febbraio 2020 dovuto alla crisi Covid a 24.470 punti. A questo punto tale livello diventerebbe una resistenza importante che se superata potrebbe aprire la strada all’indice italiano verso i massimi di febbraio 2020 a 25.483 punti. Al ribasso, invece, il livello da monitorare è la soglia psicologica dei 24.000 punti. Il test e l’eventuale rottura di tale support genererebbe debolezza con target area 23.300 punti, dove passa anche la trend line rialzista di medio periodo costruita sui minimi di novembre e febbraio. Per il momento il Ftse Mib è orientato al rialzo e una conferma arriva da RSI dove è avvenuta la rottura della trend ribassista costruita sull’oscillatore, riaffermando un momento di forza per l’indice.
Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Long UniCredit ISIN DE000HV4HJB1 con leva 5 volte e strike a 21210,540657 punti, oppure ISIN DE000HV4L295 con leva 9 volte e strike 21763,2675 punti.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Short UniCredit ISIN DE000HV4L2K3 con leva 10 volte e strike a 26230,053596 punti.

Nasdaq in arrivo una fase di debolezza


Incerta la situazione per il Nasdaq 100 che ha sofferto maggiormente la correzione del mercato americano tra la seconda metà di febbraio e la prima parte di marzo. In attesa del meeting della Fed e le scadenza tecniche alle porte è probabile che ci sia ancora un po’ di debolezza. Il Nasdaq potrebbe quindi scivolare fino ad area 12.200 punti che coincide con il ritracciamento di Fibonacci del 50% di tutto l’uptrend avviato a settembre 2020. Si tratterebbe comunque di uno sfogo finale prima di ripartire al rialzo. In tale direzione la fascia di prezzo da infrangere è quella tra 12.295 e 13.313 punti. In caso di break con elevata volatilità e volumi, l’indice potrebbe mettere nel mirino i massimi storici a 13.879 punti. La mancanza di forza del Nasdaq si può notare su RSI che non è ancora riuscito a superare il livello di equilibrio dei 50 punti e dai volumi sono in calo nelle candele long.
Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Long UniCredit ISIN DE000HV4HF32 con leva 12 volte e strike a 11595,685023 punti, oppure ISIN DE000HV4H285 con leva 7 volte e strike 10851,626015 punti.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Short UniCredit ISIN DE000HV4HJN6 con leva 14 volte e strike a 13845,043358 punti.

DI SEGUITO LE ANALISI DI TRADING FLOOR