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Ftse Mib potrebbe aprire una nuova fase (con inversione rialzista). Tim e Stellantis tra i titoli più interessanti dell’ottava

Di Lorenzo di Sos Trader: “l’uscita da questo box aprirà una nuova fase per il Ftse Mib che potrebbe registrare inversione rialzista del trend primario”

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Prosegue la striscia positiva della Borsa di Milano che apre la settimana in rialzo dopo i guadagni delle recenti sedute. Prevale il segno più a Piazza Affari, con l’indice Ftse Mib che poco dopo le 10 si muove in rialzo di circa l’1% a quota 24.373 punti circa punti. A livello tecnico, Pietro Di Lorenzo, amministratore unico di Sos Trader, spiega nella sua newsletter settimanale “Buy&Sell” che “il Ftse Mib disegna una doji candle che consolida sopra area 24.000 punti, lasciandosi alle spalle una settimana positiva (+5%)” e rimarca che “i timori per una iper inflazione in Usa sembrano (almeno per il momento) superati e le parole rassicuranti di Biden (secondo cui il 4 Luglio sarà “il Giorno dell’Indipendenza dal coronavirus”) hanno fatto tornare copiosi acquisti”.
In particolare, osservando i movimenti dell’indice milanese, gli analisti rimarcano che “anche a Piazza Affari veleggia sui livelli che non vedeva da fine febbraio 2020, con i prezzi che sono diretti verso la resistenza granitica di area 24.500/25.000 punti. Come è evidente dal grafico mensile, l’indice è ingabbiato da 12 anni e mezzo all’interno di un rettangolo di circa 12 punti che contiene i prezzi fra area 12.500 e 24.500 punti”. A tal proposito indicano che l’uscita da questo box aprirà una nuova fase per il listino milanese che potrebbe finalmente essere protagonista di una inversione rialzista del trend primario.

Chi sale e chi scende oggi

Tra i migliori del listino milanese spicca Terna che continua ad accelerare al rialzo, mostrando un rialzo di oltre il 4%, seguita da Leonardo che sale di circa tre punti percentuali. Giù Stellantis che indietreggia di circa il 2 per cento. Il gruppo europeo dell’auto, nato dalla fusione tra FCA e PSA, oggi stacca un dividendo straordinario da 0,096677 euro legato alla cessione di Faurecia. Borsa Italiana ha annunciato che verrà applicato un fattore di rettifica di 0,94242707 con il prezzo di chiusura pari a 15,436 euro rettificato a 14,548 euro. Intanto nel comparto dell’auto in evidenza i rumors del quotidiano Handelsblatt, secondo il quale la casa automobilistica tedesca Volkswagen prevede di tagliare fino a 5.000 posti di lavoro in Germania attraverso misure di prepensionamento o pensionamento parziale per i lavoratori più anziani, una mossa che potrebbe costare 500 milioni di euro.

Sos Trader: i cinque titoli più interessanti della settimana

Gli analisti di Sos Trader indicano i cinque titoli più interessanti, secondo le loro analisi, della settimana.

Torna al centro dell’interesse del mercato Telecom Italia che accelera a seguito del superamento della resistenza in area 0,41 euro chiudendo la settimana in rialzo del 13,18%. “Attendiamo un veloce pull back che ci possa consentire di individuare un punto di ingresso a più basso rischio”, sottolineano gli esperti.

“Ci attendiamo volatilità su Stellantis nel giorno in seguito al dividendo straordinario di 0,096677 euro che sarà staccato oggi – affermano -. Verrà applicato un fattore di rettifica di 0,94242707 con il  prezzo di chiusura pari a 15,436 euro  rettificato a 14,548 euro”.

Diasorin, spiegano, prosegue il violento ribasso lasciando sul terreno il 13,83% nelle ultime 5 sedute. Da Sos Trader monitorano il gap lasciato aperto il 14 aprile a 133,9 euro sul quale potremmo assistere a un tentativo di reazione degli acquirenti.

Atlantia disegna un Engulfing Bullish che testa la resistenza chiave in area 16,35 euro. Una chiusura superiore a questo livello fornirà un solido segnale di continuazione rialzista.

E infine Sos Trader si sofferma sul titolo Prysmian che mostra timidi segnali di reazione a contatto con il supporto in area 25,3 euro. Secondo gli analisti l’interruzione della serie di massimi giornalieri decrescenti (con il superamento di area 26 euro) potrebbe innescare un repentino rimbalzo.

I temi caldi di giornata

Allargando lo sguardo allo scenario internazionale permane tuttavia una certa cautela sui mercati con gli investitori che mostrano una certa cautela e si muovono contrastati tra le speranze per la ripresa economica mondiale, dopo gli incoraggianti dati giunti dalla Cina, e i timori sull’inflazione, con la rimonta dei rendimenti obbligazionari. Market mover cruciale di questa settimana, per l’intero azionario globale, sarà il meeting del Fomc, il braccio di politica monetaria della Federal Reserve, che si riunirà nei giorni di martedì 16 e mercoledì 17, per poi comunicare la decisione sui tassi mercoledì. Alcuni analisti prevedono che il presidente della Fed Jerome Powell & Co rivedranno al rialzo l’outlook sul Pil Usa a seguito del bazooka fiscale da $1,9 trilioni firmato dal presidente americano Joe Biden, la scorsa settimana.
Lato macro stamattina sono arrivate alcune indicazioni positive dala Cina, che dimostrano come il paese si sia lasciato la crisi sanitaria alle spalle. La produzione industriale, nei mesi di gennaio e febbraio, è balzata del +35,1% su base annua, oltre il +30% atteso dal consensus. Il trend si spiega con i numeri pessimi dello stesso dato nel periodo gennaio-febbraio del 2020, quando la Cina ha sperimentato per prima, rispetto al resto del mondo, gli effetti devastanti sull’economia della pandemia del coronavirus. Idem per le vendite al dettaglio, che nei due mesi di gennaio e febbraio, sono volate del +33,8% su base annua, rispetto al +32% atteso dal consensus.