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Mediobanca: nel nuovo piano focus su M&A e azionisti. Ora al vaglio di Del Vecchio

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M&A e remunerazione degli azionisti sono le due direttive su cui punta il nuovo piano 2019.2023 presentato da Mediobanca. Un piano particolarmente atteso, il primo terreno di confronto tra l’ad Alberto Nagel e il primo azionista di Piazzetta Cuccia, Leonardo Del Vecchio.

Nel futuro di Mediobanca ci sono acquisizioni

Il patron di Luxottica, entrato mesi fa nel capitale di Mediobanca con la finanziaria Delfin, sarebbe intenzionato a raggiungere la quota del 10% nella banca di Piazzetta Cuccia con la volontà di assicurare maggior peso ai soci italiani in modo tale da garantire la possibilità a Generali (in cui alcuni imprenditori domestici fra cui Del Vecchio già controllano il 20%) di valutare operazioni straordinarie, finanziate eventualmente con un aumento di capitale. Del Vecchio non ha nascosto il suo atto di accusa verso la gestione Nagel. “Mi aspetto un nuovo piano industriale che non si basi solo su Generali e Compass, ma progetti un futuro da banca di investimenti” con l’aspirazione a diventare un punto di riferimento in Europa, aveva sostenuto Del Vecchio.
Il Gruppo continuerà nella propria espansione anche tramite acquisizioni, così come avvenuto nell’arco dell’ultimo Piano, si legge nella nota che accompagna il Piano presentato oggi dal cda. Nelle ultime settimane si è più volte fatto il nome di Fineco come possibile oggetto del desiderio di piazzetta Cuccia, così come Banca Generali (se Generali Assicurazioni darà il via libera alla cessione). Ora il Piano precisa che per eventuali acquisizioni, saranno considerati “target” di interesse aziende che possano accelerare il processo di crescita nelle aree di attività caratteristiche del Gruppo Mediobanca con preferenza per i business a basso assorbimento di capitale ed elevato contenuto commissionale. Fattori abilitanti saranno, inoltre, la compatibilità culturale ed l’approccio etico al business. Le acquisizioni risponderanno ai criteri di creazione di valore da sempre seguiti dal Gruppo.

Dividendo e buyback: ai soci 2,5 miliardi (+50%)

Per quanto riguarda gli azionisti, nell’orizzonte di Piano il Gruppo attuerà un incremento importante della loro remunerazione, arrivando a distribuire fino ad un massimo di €2,5mld cumulati in 4 anni (2020-2023), importo per circa il 50% superiore a quanto distribuito nel precedente quadriennio (2016- 2019). L’aumento della distribuzione deriverà dall’elevata capacità di generazione degli utili del Gruppo e dal mutamento della strategia di gestione del capitale. A valle della crescita organica e delle acquisizione effettuate, il Gruppo distribuirà ogni anno il capitale eccedente il 13,5% CET1 phase-in attraverso una politica di remunerazione che assocerà il pagamento di dividendi ad operazioni di riacquisto e cancellazione di azioni proprie. Obiettivo consolidare Mediobanca tra le banche europee a maggior capitalizzazione, fattore rilevante in particolare per lo svolgimento delle attività di Corporate & Investment Banking e Wealth Management.