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Leonardo è un caso e non per i guai di Profumo: è il titolo italiano più amato dagli analisti ma è -55% Ytd e abbondano gli short

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La condanna ricevuta in primo grado da Alessandro Profumo, attuale ad di Leonardo, fa rumore oggi a Piazza Affari. Il titolo Leonardo nella prima parte di giornata ha infatti pagato emotivamente la notizia arrivando a cedere oltre il 4% sotto quota 4,5 euro, sui minimi da marzo, dopo che ieri il Tribunale di Milano ha condannato a sei anni di reclusione e 2,5 milioni di multa l’ex presidente di Mps, Alessandro Profumo, e l’ex amministratore delegato, Fabrizio Viola, al termine del processo di primo grado per falso in bilancio e aggiotaggio.  “Ricorrerò in appello per vedere riconosciuti gli sforzi profusi durante il mio impegno in MPS”, ha dichiarato Profumo, attuale ad di Leonardo. Il colosso della Difesa ha confermato piena fiducia al suo top manager rimarcando che non sussistono cause di decadenza dalla carica di amministratore delegato della società.
Intanto sono anche arrivate le richieste di dimissioni da parte del M5S. “Alla luce della condanna ricevuta, ci aspettiamo che Alessandro Profumo, nell’interesse dell’azienda, rimetta il mandato da a.d. di Leonardo”, scrive il M5S sul suo account ufficiale Twitter.

Titolo reagisce dopo raffica di vendite di inizio seduta

Tutti i presupposti per una giornata da incubo, ma progressivamente le vendite hanno fatto posto agli acquisti con il titolo che adesso viaggia in rialzo in area 4,71 euro (+1,03%).  Pertanto, dopo una reazione emotiva iniziale, il mercato torna a valutare l’effettivo impatto della condanna sulla gestione di Leonardo. E gli analisti hanno subito rimarcato come l’iter processuale sarà lungo e, come sottolinea Banca Akros, le pene detentive italiane diventano effettive solo dopo essere passati per la Corte d’appello e poi la Corte suprema. “La sentenza non è definitiva ed è appellabile; in quanto tale, non ha conseguenze sull’attuale mandato di Profumo”, conclude Banca Akros che mantiene il rating buy su Leonardo.

Tra analisti record di buy sul titolo

Giudizio positivo confermato oggi anche da Intesa Sanpaolo che conferma 9 euro come target price ed Equita SIM che indica 9,2 euro, quindi a livelli praticamente doppi rispetto a quelli attuali.
Nonostante il 2020 molto difficile in Borsa (-55% il saldo di Leonardo), tra gli analisti figura una netta prevalenza dei consigli d’acquisto sul titolo. Guardando tra gli analisti monitorati da Bloomberg, ben l’80% indica buy sul titolo, il 15% dice hold e solo il 5% è sell. Nessun altro titolo del Ftse Mib vanta una percentuale così alta di buy. A seguire Leonardo sono Poste Italiane (78,6%) e Interpump (75%). Il prezzo obiettivo medio indicato dagli analisti per Leonardo è di 8,64 euro, ossia l’84% sopra i livelli attuali.

Ma fioccano anche le posizioni short

Di contro, Leonardo rimane uno dei titoli peggiori del Ftse Mib da inizio anno e su cui si accaniscono maggiormente gli investitori short. Stando all’ultimo aggiornamento Consob di ieri sulle posizioni nette corte (PNC), sono ben quattro le posizioni short aperte per una quota pari al 3,76% del capitale sociale.

Analisi tecnica del titolo

Leonardo si trova in una situazione critica dal punto di vista grafico. Il titolo ha infatti infranto nuovamente la soglia psicologica dei 5 euro, dando un forte segnale di debolezza. In tale scenario, non si possono escludere ulteriori discese verso i minimi quinquennali toccati lo scorso 23 marzo a 4,38 euro. Al rialzo, invece, sarà necessario impostare un rimbalzo almeno fino al superamento dei 5,6 euro per avere un chiaro segnale di forza in questa direzione. Le successive resistenze di collocano a 6,5 e 7,2 euro. Il sorpasso di quest’ultimo livello, dove passa il ritracciamento di Fibonacci del 38,2% e la media mobile 200 periodi, è particolarmente importante per avere un miglioramento del quadro grafico di Leonardo.