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Le “bolle” pericolose delle banche centrali. Ermotti (UBS) lancia l’allarme alla vigilia della BCE

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Starei molto, molto attento a far crescere ultieriormente il bilancio delle banche centrali“. Parola di Sergio Ermotti (nella foto), ceo di UBS che, ai microfoni di Bloomberg, ha lanciato l’allarme riguardo a un nuovo allentamento monetario, proprio mentre i policy makers europei sembrano pronti a fornire un altro aiuto ai mercati affamati di stimoli. “Siamo a rischio di creare una bolla patrimoniale”, ha specificato il manager dell’istituto svizzero.

L’Europa deve concentrarsi sulle riforme politiche ed economiche per stimolare la crescita, mentre la BCE “può solo aiutare in una transizione, non è la soluzione ai problemi“, ha allertato Ermotti.  Le aspettative di inflazione contenute indicano che i mercati monetari stanno valutando una probabilità del 40% di un taglio del tasso di 10 punti base nella riunione di giovedì. Gli investitori ritengono inoltre che l’autorità monetaria sia pronta a ricominciare il suo programma di acquisto di asset quest’anno, intensificando la caccia al rendimento tra asset rischiosi.

 

I prezzi delle asset sono aumentati, ma non sono in realtà correlati con il sentiment degli investitori, e questo a mio avviso è uno sviluppo molto pericoloso“, ha affermato Ermotti. Secondo una recente indagine di Bank of America, i timori di impotenza di politica monetaria sono secondi, a livello di rischio per i mercati, soltanto ai negoziati sui dazi.

 

Molti trader sono rimasti a margine del rimbalzo di quest’anno degli asset rischiosi poiché temono che la questione commerciale tra Stati Uniti e Cina possa frenare i profitti e bloccare la crescita globale. “Sono disposti ad entrare nel mercato qualora ci fosse una correzione maggiore“, ha concluso Ermotti.