Notizie Trading e Mercati L’argento fatica a dare continuità alla risalita, assist da Fed e BoE non basta

L’argento fatica a dare continuità alla risalita, assist da Fed e BoE non basta

5 Novembre 2021 15:57

Battuta d’arresto nelle ultime due settimane del prezzo dell’argento, tornato sotto i 24 $ non riuscendo a dare continuità alla risalita dai minimi annui toccati il 12 settembre. Il saldo a 12 mesi del metallo bianco è così tornato in negativo dell’1,6% circa con i massimi 2021 (oltre quota 28$) che distano circa 15 punti percentuali.

L’argento così come l’oro hanno dato piccoli segnali di vitalità post-Fed. Mercoledì infatti i rendimenti dei titoli del Tesoro USA sono diminuiti dopo che la Federal Reserve ha annunciato un tapering ampiamente previsto dei suoi acquisti mensili di obbligazioni (taglio di 15 mld di $ al mese a partire da novembre) e ha indicato che sarà paziente nell’aumentare i tassi di interesse. Anche la Bank of England non ha mosso sui tassi, mentre buona parte degli analisti si attendeva una prima stretta monetaria.

L’atteggiamento ancora accomodante delle banche centrali e il conseguente calo dei rendimenti solitamente rappresenta un assist per i metalli preziosi in quanto minori tassi di interesse tendono ad aumentare l’appeal di detenere oro o argento.

A determinare un risveglio dell’interesse verso argento e oro nei prossimi mesi potrebbe contribuire in prima battuta il venir meno della tesi della transitorietà dell’inflazione.

Cosa muove il prezzo dell’argento?

L’argento è considerato da molti economisti un vero e proprio indicatore per prevedere la salute economica globale che determina la domanda dell’industria.

Dobbiamo tenere in considerazione la storica correlazione positiva tra oro e argento. Infatti, è molto seguito dagli investitori il rapporto oro/argento che esprime la quantità di once di argento necessaria per acquistare un’oncia di oro. Un rapporto elevato significa che l’argento potrebbe essere preferito dagli investitori rispetto all’oro, viceversa un rapporto scarso tende a rendere l’oro più interessante dell’argento agli occhi degli investitori.

Per analizzare l’argento dobbiamo partire dall’analisi della domanda e dell’offerta, con la differenza tra queste che influenza il prezzo di questo metallo prezioso.

I principali produttori di questa materia prima sono: Cina, Messico e Perù; mentre i paesi importatori che consumano più argento sono: gli Stati Uniti, il Regno Unito e l’India.

L’argento è molto utilizzato nell’oreficeria, nell’elettronica, nel settore medico e grazie alla sua conduttività elettrica è molto presente in prodotti molto richiesti come pannelli fotovoltaici e le auto elettriche.

E’ facilmente osservabile che, in periodi di forte crescita economica il prezzo dell’argento tende ad aumentare grazie all’aumento del consumo di prodotti elettronici, gioielli e veicoli. Altresì i prezzi dell’argento tendono ad aumentare anche durante i periodi di recessione; ciò è dovuto al fatto che, così come l’oro, l’argento è considerato un bene rifugio.

E’ doveroso ricordare la correlazione positiva tra inflazione e oro: se dovesse continuare il processo inflazionistico, ora in atto, allora la corsa al rialzo dell’oro (e quindi del silver) potrebbe agire da sponda ai prezzi di questi metalli preziosi.

Infine ricordiamo che l’argento è quotato in dollari, di conseguenza quando il dollaro è debole gli acquisti da Paesi diversi dagli Stati Uniti diventano più interessanti con un tasso di cambio favorevole e questo tende ad aumentare la domanda. Al contrario, un dollaro molto forte frenerà gli acquisti.

Analisi tecnica sul silver

Dopo aver rotto al rialzo l’importante livello di lungo periodo a 21,5 dollari, nel luglio del 2020, l’argento si è poi inserito in una fase laterale di distribuzione o di congestione compresa tra 21,5 e 30 $.

La situazione tecnica del silver è in via di miglioramento dopo la rottura Bullish, del 19 ottobre di quest’anno, della trend line ribassista costruita sui massimi di maggio e agosto del 2021. Questo breakout può essere ora confermato da un pullback sulla suddetta trend line e da una successiva ripartenza al rialzo con primo target in area 24,8 dollari. Il superamento di tale livello potrebbe spingere il metallo prezioso verso 25,8 e 27 dollari, tornando quindi sopra la media mobile 200 periodi.

Al ribasso, invece, la rottura di area 23 dollari potrebbe generare debolezza con target 21,5 dollari. Solo un ritorno sotto tale livello potrebbe dare un forte segnale negativo in termini di sentiment di mercato sull’argento.

 

Supporti e resistenze

 

Supporto 1: $ 22.97

Supporto 2: $ 21.49

Resistenza 1: $ 24.85
Resistenza 2: $ 25.79