1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Lampo Bce nella notte: bazooka da 750 miliardi, ecco il Pandemic Emergency Purchase Programme

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

La Bce rompe gli indugi dopo il flop di giovedì scorso e annuncia a tarda ora, poco prima dello scoccare della mezzanotte, l’avvio di un nuovo programma di acquisto di titoli del settore pubblico e privato per contrastare i gravi rischi per il meccanismo di trasmissione della politica monetaria e le prospettive per l’area dell’euro rappresentate dall’epidemia Covid-19.  Questo nuovo programma, il Pandemic Emergency Purchase Programme (PEPP) avrà una dotazione complessiva di 750 miliardi di euro.

I dettagli del ‘whatever it takes 2’

Gli acquisti, rimarca la Bce nel comunicato appena diffuso, saranno condotti fino alla fine del 2020 e includeranno tutte le categorie di attività ammissibili nell’ambito del programma di acquisto di attività (APP) esistente.
Gli acquisti nell’ambito del nuovo PEPP saranno condotti in modo flessibile. Ciò consente fluttuazioni nella distribuzione dei flussi di acquisto nel tempo, tra le classi di attività e tra le giurisdizioni. Una deroga ai requisiti di ammissibilità per i titoli emessi dal governo greco sarà concessa per gli acquisti nell’ambito del PEPP.

Il Consiglio direttivo interromperà gli acquisti netti di attivi nell’ambito del PEPP una volta che avrà concluso che la fase di crisi del coronavirus Covid-19 è terminata, ma in ogni caso non prima della fine dell’anno.
Tra i primi commenti a caldo quello di Tommaso Monacelli, professore ordinario di Economia all’Università Bocconi di Milano: “Questo è (si spera) braccio monetario di una azione di coordinamento tra politica fiscale UE e politica monetaria. Senza la parte fiscale non sarà un vero “whatever it takes 2”.

L’annuncio dopo caos spread e pressing della Francia

L’annuncio arriva alla fine di una giornata convulsa con spread fuori controllo fino a 330 pb, poi rientrato con gli acquisti della Bce, e in serata riunione d’emergenza della Bce sul pressing della Francia soprattutto. Il ministro delle finanze francese Bruno Le Maire, riferendosi alla Bce, ha detto che “tutti gli strumenti disponibili devono essere utilizzati e devono essere utilizzati in modo rapido e massiccio”.