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La guerra allo short selling in Corea è un caso politico, trader in rivolta stile Reddit e numeri da capogiro degli ETF coreani

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L’esempio del popolo di Reddit sta avendo proseliti anche fuori da Wall Street e in Corea del Sud sono forti le pressioni per un’estensione del bad allo short selling (vendite allo scoperto). Quasi 30 mila investitori della Korea Stockholders Alliance si sono riuniti in un forum su naver.com, firmando petizioni online e organizzando manifestazioni in centro Seoul chiedendo il divieto permanente di vendita allo scoperto di azioni. Sabato, la Korea Stockholders Alliance ha lanciato una “campagna bus” per far sentire il suo messaggio contro le vendite allo scoperto.

Il caso Corea dove la protesta diventa un caso politico

Un movimento soprannominato “kstreetbets” e che segue quanto successo nelle ultime settimane con il forum WallStreetBets di Reddit che ha alimentato la ribellione dei trader retail contro gli hedge fund che vanno short sui titoli, in particolare GameStop, il cui titolo è così schizzato alle stelle arrivando a segnare +2.000% nel mese di gennaio.
“Save the ants! No to short selling! Why befriend short selling” (Salva le formiche! No alla vendita allo scoperto! Perché fare amicizia con le vendite allo scoperto), recita uno dei banner appesi nel forum coreano.
La mobilitazione contro lo short selling rischia di trasformarsi in una questione politica scottante in quanto tra due mesi ci sono le elezioni politiche nel paese asiatico. Il primo ministro Chung Sye-kyun giovedì ha detto a Reuters che le restrizioni sullo short selling saranno alla fine “ripristinate dopo aver affrontato alcuni dei problemi causati dagli investitori istituzionali”. Stando a quanto riporta il Financial Times, il pressing dei trader retail spingerà a un’estensione del ban allo short selling di almeno altri tre mesi in modo da non diventare un caso politico prima delle elezioni.

Stop prolungato e  corsa dell’indice Kospi

A settembre, la Consob sudcoreana aveva esteso di sei mesi il divieto di vendita allo scoperto e da allora le azioni l’indice Kospi Composite si è distinto come uno dei migliori a livello globale balzando vicino a livelli record. Gli investitori retail del paese hanno acquistato $ 72,4 miliardi) di azioni sudcoreane nell’ultimo anno e l’indice Kospi è balzato di circa il 40%. Di contro è scesa l’esposizione degli investitori internazionali all’azionario coreano. Stuart Jones, presidente della Pan Asia Securities Lending Association, ha affermato che il divieto ha reso gli investitori istituzionali riluttanti a detenere azioni sudcoreane.

Boom degli ETF sulla Corea

A gennaio, l’autorità sudcoreana ha ulteriormente rinviato il suo piano di revocare il divieto di vendita allo scoperto, in vigore da marzo 2020, ponendo il termine del bad al prossimo 15 marzo.
Per gli investitori la Corea è diventato uno dei mercati più interessanti. Considerando la classifica mensile sul mercato italiano degli ETF, spiccano ben tre ETF sulla Corea nelle prime posizioni con ritorni vicini al 20%. Allargando lo sguardo agli ultimi sei mesi, gli stessi replicanti sulla Corea segnano rialzi tra il 58 e il 60 per cento, superati soltanto dall’iShares Global Clean Energy con addirittura +120%.