Notizie Notizie Italia La Bce ha un bazooka XXL attivato per settembre: BTP e banche gongolano

La Bce ha un bazooka XXL attivato per settembre: BTP e banche gongolano

16 Agosto 2019 09:54

Ci ha pensato Olli Rehn, probabilmente la colomba numero uno all’interno della Bce, a scaldare la giornata di ferragosto dei bond dell’area euro. I venti recessivi di agosto renderanno probabilmente più facile l’azione di convincimento di Mario Draghi per una Bce super aggressiva il prossimo 12 settembre nell’annunciare nuove misure di stimolo monetario.

 

BTP avanti tutta, annullato l’effetto crisi di governo

Già reduci dal rally del 14 agosto dettato dai forti timori recessivi con il PIl tedesco tornato in territorio negativo, Bund & co. hanno corso toccando nuovi tassi minimi record. A primeggiare sono stati i Btp che nel giro di 48 ore hanno annullato l’effetto della crisi di governo toccando i nuovi minimi a tre anni a livello di rendimenti e con spread ridisceso in area 200 pb. Una netta sovraperformance rispetto agli stessi Bund che ieri hanno comunque toccato i nuovi tassi minimi storici a -0,7%.

 

Lo spread tra Btp e Bund è ridisceso velocemente ieri a 203 pb dopo che venerdì scorso si era spinto oltre 240 a seguito dell’apertura della crisi di governo.

Buona la reazione oggi delle banche di Piazza Affari, con rialzi  corali a cavallo del 2% per Banco BPM, Intesa Sanpaolo, UBi Banca, Unicredit e Bper. Mercoledì l’indice Ftse Italia Alla Banks aveva chiuso sui minimi dal 2016 con un saldo a 12 mesi di oltre -22%. 

Cosa ha detto Rehn

A dare slancio ai Btp sono state le parole dovish di Olli Rehn. Il governatore della banca centrale finlandese e membro della Bce ha preannunciato mosse molto aggressive della banca centrale europea il prossimo 12 settembre. In particolare il banchiere, considerato uno dei membri più accomodanti del consiglio direttivo, ha dichiarato al Wall Street Journal che per la BCE è meglio superare le aspettative del mercato quando si tratta di nuove misure di sostegno e ha accennato al possibile taglio dei tassi ma anche un un sostanziale piano di acquisto asset.

 

Gli sforzi della BCE per riavviare un’economia in rallentamento dovrebbero vederla annunciare quindi anche acquisti di obbligazioni “sostanziali e sufficienti” e tagliare il suo tasso di deposito, attualmente a meno lo 0,4 per cento.  “È importante presentare un pacchetto di misure significativo e di grande impatto a settembre”, ha dichiarato Rehn nell’intervista al Wall Street Journal. “Quando lavori con i mercati finanziari, spesso è meglio superare i limiti rispetto a quelli inferiori ed è meglio disporre di un solido pacchetto di misure piuttosto che armeggiare”, aggiunge Rehn che era stato tra i papabili a succedere a Mario Draghi, con la scelta poi caduta su Christine Lagarde.

 

Il presidente uscente della BCE Mario Draghi  il mese scorso ha fatto intendere ai mercati che il consiglio direttivo avrebbe allentato la politica monetaria quando si sarebbe riunito il 12 settembre.