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Allarme crescita inquieta le Borse, banche ko a Milano. Corsa Bund (tasso a -0,639%)

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Dura poco l’effetto mini-tregua sui dazi per lasciare spazio all’allarme crescita spinge in profondo rosso i mercati oggi, Piazza Affari compresa. Dopo un avvio in calo di circa mezzo punto percentuale, il Ftse Mib ha progressivamente accelerato al ribasso rimangiandosi il rimbalzo della vigilia. A metà seduta l’indice segna -1,74% a quota 20.185,95 punti, nei pressi dei minimi di periodo toccati a inizio ottava.

Unicredit in forte affanno, male tutte le banche

A guidare i ribassi sono i titoli del settore bancario: oltre -3,45% per Unicredit, peggior titolo di tutto il Ftse Mib. Calo del 3,03% per Banco BPM, -2,22% UBI Banca, -2,93% Bper e -1,97% Intesa Sanpaolo.

Tra gli altri titoli arrancano Stm (-3,1%) e Atlantia (-1,97%), su quest’ultima il vice premier Di Maio è tornato a sostenere l’avvio della revoca della concessione autostradale.

Record del Bund su timori outlook economico

A rabbuiare l’umore degli investitori oggi sono i deboli riscontri macro che alimentano i timori recessivi a livello globale. IN particola la produzione industriale cinese ha segnato il tasso di crescita più basso dal 2002, mentre la Germania ha visto il Pil scivolare in negativo con il concreto rischio di recessione tecnica se anche il trimestre in corso andrà sotto zero. Rallenta la crescita dell’intera Ue con Pil dell’area euro a +0,2% t/t.

 

Sull’obbligazionario il Bund ha toccato nuovi record con tasso del titolo a 10 anni sceso fino a -0,639% e curva dei tassi sempre più piatta (25 pb tra Bund a 2 e 10 anni, minimo dal 2008).