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Italia evita la procedura di infrazione ma rimane sorvegliata speciale. L’attenti di Moscovici su manovra 2020

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“Abbiamo evitato due volte una procedura per deficit eccessivo, e due volte abbiamo proceduto a un dialogo esigente; credo che sarebbe bene  che la terza volta le cose fossero fatte in modo un po’ più spontaneo e positivo, questo è il messaggio che vorrei dare per la preparazione del bilancio 2020″. Così Pierre Moscovici il commissario Ue agli Affari economici e finanziari riferendosi all’Italia. E’ un chiaro avvertimento quello che Moscovici lancia al governo, dopo che l’Eurogruppo ha sostenuto la decisione della Commissione europea di non lanciare la procedura per deficit eccessivo contro l’Italia per violazione della regola del debito.

“La Commissione – ha riferito Moscovici – ha avuto l’opportunità di spiegare la nostra conclusione secondo cui il pacchetto presentato dal governo è sufficiente a non proporre l’apertura di una procedura per i disavanzi eccessivi, in questa fase. Questo pacchetto è stato presentato dal Ministro Giovanni Tria con cui abbiamo avuto un dialogo serrato, esigente ma di qualità”.

Moscovici: “Monitoreremo attuazione bilancio 2020”

“Come abbiamo sottolineato la scorsa settimana – ha detto ancora Moscovici – non è la fine della storia: la Commissione continuerà a monitorare da vicino, come le è richiesto, l’attuazione del bilancio 2019 nei prossimi mesi; e, cosa ancora più importante, esamineremo molto attentamente il progetto di piano di bilancio per il 2020 che ci verrà presentato entro il 15 ottobre. Sarà uno degli ultimi compiti di questa Commissione, e noi saremo al lavoro fino all’ultimo minuto, con lo stesso livello di esigenza e preoccupazione affinché le regole siano rispettate nella loro integralità e nella loro intelligenza”.

Ieri il ministro dell’economia Giovanni Tria è intervenuto a margine della riunione dell’Eurogruppo a Bruxelles.

Noi stiamo facendo quello che dobbiamo fare per l’economia italiana e per stabilizzare il debito pubblico. Non è soltanto per rispondere a quello che ci chiede l’Europa. Lo facciamo fino a quando noi pensiamo che questo coincida con l’interesse dell’Italia”.

A chi gli ha chiesto se l’Italia migliorerà di almeno 0,1 punti percentuali il deficit strutturale nel 2020, il titolare del dicastero di via XX Settembre è stato chiaro.

“In genere bisogna arrivare a un qualche aggiustamento strutturale, ma lo sforzo grosso lo abbiamo fatto quest’anno. E questo varrà. Ovviamente bisogna continuare in quella direzione: l’importante è la stabilizzazione e poi la discesa del rapporto debito/Pil. Vedremo come andrà l’economia nel secondo semestre e lì prenderemo le decisioni ultime” ha aggiunto Tria. In riferimento poi alla legge di stabilità 2020 il ministro ha sottolineato che questa verrà decisa a ottobre “naturalmente in linea con le regole di bilancio dell’Ue”.

Proprio sui contenuti della prossima legge di bilancio si è espresso il ministro dell’Interno e vicepremier leghista Matteo Salvini, sottolineando che la manovra includerà una prima forma di flat tax, anche se “non per tutte le famiglie”.

“Non per tutte le famiglie italiane, ma per tante famiglie italiane già dal 2020 si pagherà il 15% di aliquota di tasse“. “Probabilmente, ha precisato, la misura riguarderà le famiglie che dichiarano fino a 55mila euro circa”. Salvini ha poi escluso che sia il  momento di tornare a votare.

“Ci sono troppe cose da fare. Tempo per dire agli italiani tornate a votare un’altra volta non ne ho. Se dovessi ragionare per l’interesse mio e del mio partito è quello che farei domattina. Dovendo ragionare per l’interesse dell’Italia e degli italiani vado avanti fino a quando posso fare delle cose”.